La compagnia elettrica statale cubana Une ha annunciato questa mattina il ripristino della rete elettrica su tutto il territorio nazionale, ponendo fine a due giorni di oscurità totale che avevano colpito la popolazione dell'isola caraibica. L'operazione di riconnessione è stata completata intorno alle 6:30 ora locale (le 12:30 in Italia), segnando la fine del secondo blackout generale in meno di sette giorni sull'arcipelago.

Nonostante il ripristino della corrente, la situazione resta critica per milioni di cittadini. All'Avana, metropoli di 1,7 milioni di abitanti, oltre il 65% dei nuclei familiari ha riacquistato l'accesso all'elettricità durante la notte precedente all'annuncio ufficiale, ma i razionamenti rimangono in vigore a causa della ridotta capacità produttiva nazionale. Le infrastrutture energetiche continuano a operare ben sotto le loro potenzialità ottimali.

Questa interruzione rappresenta il quarto evento di blackout totale negli ultimi sei mesi e il nono dall'inizio dell'anno 2024 per la nazione di 9,6 milioni di abitanti. La frequenza e la gravità di questi episodi riflettono una crisi energetica strutturale che affligge Cuba, alimentata da impianti obsoleti e da una cronica penuria di combustibile necessario per alimentare le centrali termoelettriche.

La situazione si è ulteriormente deteriorata a gennaio, quando gli Stati Uniti hanno implementato un blocco petrolifero che impedisce efficacemente alle forniture di carburante di raggiungere l'isola e i suoi impianti di generazione energetica. Questa misura ha trasformato interruzioni di corrente già frequenti in un'emergenza quotidiana per la popolazione civile, impattando la qualità della vita e l'economia dell'intera nazione.