Bruxelles accelera sulle sanzioni alla Russia. Nella riunione di questo pomeriggio del Coreper II, l'organo preparatorio del Consiglio dell'Ue, sono stati registrati progressi sostanziali riguardanti il ventunesimo pacchetto di misure restrittive. Secondo quanto riferito da fonti diplomatiche, rimangono ancora alcuni nodi da sciogliere, ma c'è ottimismo sulla possibilità di risolverli nei prossimi giorni.

L'attesa è che domani, durante la sessione del Consiglio Affari Esteri, i ministri degli esteri europei possano affrontare i dossier ancora aperti e avviarsi verso una soluzione. L'Italia ha già manifestato la sua disponibilità a sottoscrivere il pacchetto, apprezzando i passi avanti compiuti finora e confermando che continuerà a operare con spirito costruttivo per dissipare le perplessità che alcuni paesi membri ancora nutrono.

Roma persegue un duplice obiettivo strategico: da un lato, rinnovare il messaggio di coesione dell'Unione nel sostegno all'Ucraina e nella ferma opposizione alla Russia; dall'altro, accelerare i tempi decisionali. L'urgenza è legata al meccanismo automatico di adeguamento del tetto ai prezzi petroliferi, che scatterà il 15 luglio se non sospeso prima. Un'approvazione rapida del pacchetto consentirebbe di neutralizzare questo meccanismo prima della data fatidica.

La tensione verso una decisione rapida riflette la determinazione dell'Ue di mantenere la pressione su Mosca, oltre che di garantire continuità negli strumenti sanzionatori già in vigore. Con l'Italia in posizione costruttiva e il Coreper che ha aggiunto capitoli importanti al dossier, lo scenario di una risoluzione nei tempi previsti appare ora più concreto.