Forza Italia lancia una proposta legislativa per garantire un sostegno economico alle persone dichiarate innocenti dopo lunghe ingiuste detenzioni. L'iniziativa prende il nome da Beniamino Zuncheddu, il pastore originario della Sardegna che ha trascorso tre decenni e mezzo dietro le sbarre a causa di un clamoroso errore del sistema giudiziario italiano. La proposta di legge intende erogare una rendita mensile equivalente al doppio dell'assegno sociale, con una durata minima pari al doppio degli anni di custodia cautelare subiti ingiustamente.

Secondo il testo presentato, il contributo dovrebbe scattare dal momento dell'assoluzione e proseguire fino alla sentenza definitiva di risarcimento del danno, un arco temporale che frequentemente si estende per anni. Antonio Tajani, vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, ha sottolineato come questa misura rappresenti un aiuto concreto e immediato rivolto a circa trentamila cittadini che hanno subito ingiuste condanne negli ultimi tre decenni. Su X, Tajani ha definito Zuncheddu il "simbolo della più grave ingiustizia nella storia del nostro Paese" e ha evidenziato come nessuno sia stato mai chiamato a rispondere di questi gravi errori.

Maurizio Gasparri, presidente dei senatori azzurri, ha ribadito che molte vittime di malagiustizia si ritrovano in condizioni economiche devastate, con carriere professionali distrutte e nuclei familiari smembrati. Per questo motivo, l'assegno mensile di mille euro rappresenterebbe un minimo sostentamento per permettere a queste persone di riprendere a vivere dignitosamente. Pietro Pittalis, deputato e primo firmatario della proposta nonché membro della Commissione Giustizia, ha ricordato che l'idea nasce da un'iniziativa del Partito Radicale, successivamente acquisita e promossa da Forza Italia.

L'annuncio della proposta si inserisce nel contesto della campagna referendaria sulla riforma della giustizia. Tajani ha dichiarato che il voto affermativo al referendum costituisce un'occasione per rafforzare le tutele processuali e prevenire il ripetersi di simili errori. Pittalis ha rimarcato come lo Stato abbia l'obbligo di intervenire con rapidità ed efficacia, e come il miglioramento complessivo del sistema giudiziario sia fondamentale per garantire giustizia effettiva e riparare i danni già provocati a innocenti condannati.