Le relazioni commerciali tra Italia e Messico entrano in una fase di espansione robusta. Secondo i dati ufficiali della Banca centrale messicana, il volume complessivo degli scambi tra i due Paesi ha raggiunto quota 5.007 milioni di dollari nel periodo gennaio-maggio 2026, evidenziando una crescita dell'11,3% rispetto ai medesimi mesi del 2025. Un risultato che consolida il superamento della flessione registrata a gennaio, lasciando spazio a una traiettoria decisamente positiva nei successivi tre mesi.
Il traino principale dell'interscambio proviene dalle esportazioni italiane verso il mercato nordamericano. Le merci provenienti dal nostro Paese hanno totalizzato 4.050 milioni di dollari, con un incremento dell'8,25% su base annua. Sebbene maggio abbia registrato una moderata contrazione dello 0,1,29%, tale movimento rientra nella normalità dei cicli commerciali e non compromette la solidità della performance complessiva: i flussi di export mantengono volumi significativamente superiori a quelli osservati negli anni 2024-2025.
Altrettanto rilevante è il dinamismo delle importazioni italiane da Città del Messico, che hanno sorpreso gli analisti con un balzo del 26,34%. I flussi messicani verso l'Italia hanno toccato 957 milioni di dollari, con maggio che ha contribuito positivamente con una crescita del 12,70%. Questo dato testimonia come i mercati latino-americani stiano acquisendo sempre maggiore importanza per le supply chain italiane e per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento.
Il saldo commerciale mensile di maggio si è mantenuto in positivo per l'Italia con 970 milioni di dollari, riflettendo l'equilibrio raggiunto tra le due economie. Gli esperti leggono in questi numeri un segnale di maturità nei rapporti bilaterali, dove entrambi i partner beneficiano di una complementarità crescente nei loro settori produttivi. Le prospettive per il secondo semestre 2026 rimangono incoraggianti, sostenute dalle fondamenta solide gettate in questi primi cinque mesi.