Partenza debole per la piazza finanziaria di Tokyo all'apertura della prima seduta settimanale. Il principale indice di riferimento, il Nikkei 225, ha registrato una contrazione dello 0,29%, perdendo 196 punti e fermandosi a quota 68.361,41. Un calo contenuto ma significativo rispetto all'ottimismo che solitamente caratterizza l'inizio della settimana borsistica.

Il calo dei valori giapponesi è principalmente attribuibile al deterioramento della situazione geopolitica in Medio Oriente. Gli ultimi attacchi condotti dagli Stati Uniti contro obiettivi iraniani continuano a generare instabilità nei mercati globali, alimentando timori su possibili escalation nella tensione regionale. Tale contesto di incertezza internazionale sta spingendo gli investitori a ridurre la propria esposizione al rischio.

A influenzare negativamente il sentiment di mercato concorre anche l'andamento delle quotazioni petrolifere, che hanno ripreso a salire negli ultimi giorni. Il greggio si attesta nuovamente sui livelli degli 80 dollari al barile, rendendo più costosi i carburanti e alimentando preoccupazioni inflazionistiche tra gli operatori. Aumenti delle materie prime energetiche storicamente limitano gli acquisti in borsa.

Sul fronte valutario, la moneta nipponica si è mantenuta sostanzialmente stabile. Lo yen è stato scambiato a 161,90 contro il dollaro statunitense e a 184,60 nei confronti dell'euro, senza variazioni di rilievo rispetto ai livelli della seduta precedente. La stabilità cambista non è tuttavia riuscita a compensare le pressioni al ribasso generate dai fattori geopolitici e dalle dinamiche delle materie prime.