Il quadro energetico mondiale continua a trasformarsi in un contesto di crescente incertezza. È la conclusione del World Energy Review 2026 realizzato da Eni, che nella sua venticinquesima edizione offre una panoramica completa sullo stato dei mercati globali dell'energia. Il rapporto, pubblicato il 13 luglio 2026 e disponibile anche in versione interattiva sul sito dell'azienda, rivela una realtà complessa: se la richiesta energetica continua a salire, la composizione delle fonti di approvvigionamento rimane essenzialmente stabile, creando una tensione tra necessità di transizione e stabilità economica.

Il 2025 si è rivelato un anno particolarmente turbolento per i mercati energetici. Le tensioni geopolitiche persistenti, combinate con una crescita economica mondiale moderata e l'incertezza legata alle politiche commerciali americane, hanno caratterizzato l'intero periodo. Sul fronte petrolifero, il consumo globale ha toccato i 104,3 milioni di barili al giorno, registrando un incremento di 0,9 milioni rispetto al 2024. La produzione mondiale, escludendo biofuel e processing gains, è salita a 100,4 milioni di barili giornalieri, trainata principalmente dai produttori non Opec, con gli Stati Uniti in prima linea.

Il mercato del gas naturale ha attraversato fasi diverse nel corso dell'anno. La prima metà del 2025 è stata segnata da tensioni dovute a un'offerta limitata e a una domanda in aumento, situazione che si è progressivamente normalizzata nella seconda metà grazie all'incremento del gas naturale liquefatto disponibile sul mercato. Sia la domanda che la produzione globale di gas hanno registrato una crescita dello 0,9% rispetto all'anno precedente, un segnale di relativa stabilizzazione dopo i tumulti iniziali.

Nonostante la crescita quantitativa dei consumi complessivi, il rapporto evidenzia come il mix energetico mondiale non abbia subito stravolgimenti. Le fonti rinnovabili continuano ad espandersi, soprattutto nelle tecnologie intermittenti, e i minerali critici acquisiscono sempre maggiore rilevanza strategica per la transizione tecnologica. Tuttavia, petrolio e gas mantengono il loro ruolo strutturale nei bilanci energetici globali, sottolineando la complessità della trasformazione in corso.

Sullo sfondo di questi dati emerge un elemento di profondo cambiamento geopolitico: il crescente peso delle economie emergenti, in particolare India e Africa, sta ridisegnando gli equilibri demografici ed economici mondiali e, di conseguenza, i pattern di domanda energetica. Il rapporto analizza anche per la prima volta popolazione e Pil insieme ai dati energetici tradizionali, fornendo una visione più completa delle dinamiche globali. La sfida principale rimane quella di conciliare la sicurezza degli approvvigionamenti con l'imperativo della sostenibilità ambientale, in un contesto dove la geopolitica continua a pesare significativamente sulle scelte strategiche dei governi e delle aziende energetiche.