La borsa italiana riesce a invertire il trend negativo della seduta e conclude praticamente in parità, fermandosi a +0,01% sul Ftse Mib. Questo recupero arriva in un contesto europeo contrassegnato dall'incertezza geopolitica: le tensioni rinascenti tra Stati Uniti e Iran hanno infatti pesato sull'apertura di tutte le piazze continentali, spingendo gli investitori verso una prudenza iniziale.
A salvare il listino milanese è stato il settore energetico, che ha beneficiato del rialzo dei prezzi delle materie prime. Eni in particolare si è distinta con un apprezzamento del 2,3%, fungendo da vero traino per l'intero comparto e compensando le difficoltà riscontrate in altre aree del mercato.
Tra gli altri titoli di Piazza Affari, le performance sono risultate variegate. Inwit ha firmato il rialzo più consistente con un guadagno del 2,64%, seguita da Fineco che ha messo a segno un +1,49%. Nel frattempo, Prysmian ha subito il maggior ribasso della seduta, cedendo il 2,15%, mentre ST ha registrato una flessione dell'1,3% e Stellantis ha accusato un modesto calo dello 0,35%.
In Europa, il quadro rimane cauto. Francoforte ha contenuto le perdite a -0,1%, Parigi ha arginato il rosso fermandosi a -0,28%, mentre Londra ha mantenuto una sostanziale stabilità con un -0,07%. L'atteggiamento complessivo della comunità finanziaria europea resta dunque prudenziale, in attesa di sviluppi sullo scenario internazionale.