Le tensioni tra Iran e Stati Uniti si riaccendono con una chiara minaccia da parte di Teheran. Il portavoce della diplomazia iraniana, Esmaeil Baghaei, ha lanciato un avvertimento inequivocabile: qualora Washington non mantenesse gli impegni assunti nel memorandum d'intesa recentemente sottoscritto tra i due Paesi, l'Iran si riserva il diritto di fare lo stesso, venendo meno agli obblighi sottoscritti.
Secondo quanto riferito dall'agenzia ufficiale Irna, Baghaei ha affermato che la reciprocità rappresenta il principio fondamentale su cui si basa la volontà di Teheran di rispettare l'accordo. "Il nostro impegno sarà mantenuto nella misura in cui anche la controparte onori il suo", ha dichiarato il portavoce, sottolineando come l'Iran sia disposto a procedere di conseguenza qualora gli americani dovessero contravvenire agli accordi presi.
Non è la prima volta che il governo iraniano denuncia violazioni dell'intesa. Baghaei ha ribadito che l'Iran ha negoziato con serietà e buona fede, rivendicando di aver mantenuto fede ai propri obblighi. Al contrario, ha accusato gli Stati Uniti di aver violato il memorandum - che conta quattordici articoli - trasformandolo in un documento privo di valore attraverso una serie di azioni interpretate come violazioni palesi.
L'accusa principale riguarda il fatto che, secondo la delegazione iraniana, Washington avrebbe già dato avvio a un sistematico smantellamento dell'accordo, utilizzando quello che Teheran considera pretesti per giustificare il mancato rispetto degli impegni. Questa dinamica ha portato a sua volta l'Iran a non implementare pienamente il memorandum, creando uno stallo diplomatico dove entrambe le parti si accusano reciprocamente di tradimento.
La dichiarazione arriva in un momento di fragilità delle relazioni tra Teheran e Washington, con il documento sottoscritto di recente che rappresenta uno dei rari tentativi di dialogo costruttivo. Le parole di Baghaei suggeriscono però che questo fragile equilibrio diplomatico potrebbe facilmente crollare qualora una delle due parti decidesse di abbandonare definitivamente il tavolo negoziale.