Berlino accelera i negoziati per il ventunesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Intervenendo al Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea a Bruxelles, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha espresso fiducia nel raggiungimento di un accordo entro questa settimana, sottolineando l'importanza strategica di una soluzione rapida prima della pausa estiva.

La questione centrale dei negoziati rimane il meccanismo di price cap sul petrolio russo, un elemento decisivo per contenere i finanziamenti a Mosca. Secondo Wadephul, vi sono stati contatti costanti con diversi Stati membri che hanno ancora questioni da chiarire e punti specifici su cui non è stata ancora trovata convergenza. Nonostante gli ostacoli, il ministro si è detto "particolarmente ottimista" sulla possibilità di raggiungere un'intesa sul tetto massimo delle quotazioni energetiche.

Tuttavia, Wadephul ha precisato che il consenso sul single issue petrolifero non equivale all'approvazione automatica dell'intero pacchetto. Le negoziazioni coinvolgono anche una platea più ampia di soggetti sanzionabili, elemento che potrebbe prolungare i tempi. L'accordo potrebbe quindi slittare di qualche giorno oltre questa settimana, anche se il ministro rimane convinto che i progressi in corso consentiranno una conclusione nel breve termine.

La pressione politica sul tavolo è significativa. Wadephul ha enfatizzato come l'Europa debba dimostrare rapidamente la sua capacità decisionale e coesione. Il G7 ha già manifestato una posizione unitaria, così come i Paesi della Nato hanno rinchiuso le file, e Bruxelles non può permettersi di apparire frammentata o lenta di fronte a questa sfida geopolitica cruciale.