Lo Stretto di Hormuz, una delle arterie vitali del commercio marittimo mondiale, è rimasto completamente bloccato da domenica sera. Secondo quanto riportato dalla BBC, che cita i dati della piattaforma di monitoraggio MarineTraffic, non si registra alcun transito di navi commerciali attraverso il passaggio strategico tra il Golfo Persico e il Golfo di Oman. Una paralisi che arriva in un momento di tensione crescente tra Stati Uniti e Iran nella regione.
La situazione rappresenta un'escalation significativa nelle relazioni tra i due Paesi. Il governo iraniano ha dichiarato domenica che il passaggio attraverso lo Stretto non è "al momento" possibile, attribuendo direttamente la responsabilità ai "movimenti illegali" delle forze armate americane schierate nella zona. Una posizione che sembra accompagnata da azioni concrete di blocco del traffico marittimo.
La BBC ha inoltre documentato un fenomeno inquietante: alcuni carichi isolati hanno comunque raggiunto il passaggio nelle ultime ore, ma con i sistemi di tracciamento disattivati. Questi cargo, che navigano "al buio" senza trasmettere il segnale dei loro transponder, sfuggono ai controlli internazionali e sollevano interrogativi sulla natura dei beni in transito e sugli attori coinvolti.
L'Hormuz rappresenta un collo di bottiglia cruciale per l'economia globale: attraverso questo stretto passa circa un terzo del petrolio commercializzato nel mondo. Un blocco prolungato avrebbe ripercussioni significative sui mercati energetici internazionali e sul commercio marittimo globale. L'interruzione dei transiti commerciali regolari, anche se accompagnata da movimenti clandestini, testimonia l'escalation della tensione in una zona già instabile dove gli interessi geopolitici di potenze globali si intersecano pericolosamente.