Una bozza di emendamento sulla legge elettorale è pronta a essere depositata alla Camera nei prossimi giorni, portando la firma di Fratelli d'Italia, Noi Moderati e Udc. La proposta, emersa da fonti della maggioranza di governo, introduce un sistema ibrido che combina elementi di rigidità nella selezione dei candidati con una maggiore libertà di scelta per gli elettori.

Secondo quanto trapelato dalle stanze del centrodestra, il meccanismo previsto prevede il congelamento della posizione di capolista - che dunque non potrebbe essere superato da candidati successivi della stessa lista - accompagnato dalla facoltà concessa ai votanti di indicare fino a tre preferenze personali. Tra questi tre nominativi, almeno uno dovrà appartenere al genere meno rappresentato, in un'ottica di equilibrio di genere. Le preferenze dovrebbero essere scelte all'interno di un blocco di sei nomi già ordinati nella scheda secondo criteri di alternanza tra uomini e donne.

Un aspetto rilevante della vicenda riguarda l'iter procedurale ancora in corso. Sebbene presentato da sole tre formazioni politiche, l'emendamento è stato preliminarmente discusso con i partner di coalizione - Forza Italia e Lega - per consentire valutazioni approfondite all'interno delle rispettive strutture organizzative. Al momento, tuttavia, questi due partiti non hanno ancora apposto la loro firma al documento. Nei prossimi giorni sono attese riunioni interne delle diverse forze che compongono il governo per definire una posizione unitaria.

I proponenti evidenziano come la soluzione rappresenti un compromesso che raccoglie precedenti istanze provenienti dalle opposizioni. Il capolista bloccato era stato una caratteristica dell'Italicum, legge risalente al 2015, mentre il sistema delle preferenze scritte è attualmente in vigore per le elezioni regionali in Toscana. Entrambe le soluzioni sono state storicamente sostenute dai partiti di sinistra, come ricordano le fonti della maggioranza.

Il calendario amministrativo impone scadenze stringenti: il termine per la presentazione di emendamenti alla legge elettorale era fissato per oggi pomeriggio alle 13. In attesa delle decisioni finali dei partiti della coalizione, si è richiesto al relatore incaricato di esprimere temporaneamente un parere di remissione nei confronti dell'Aula, rinviando così gli sviluppi alle prossime ore.