L'Unione Europea accelera gli sforzi per il sostegno alla Palestina e alla ricostruzione di Gaza. Questo pomeriggio a Bruxelles si è tenuta la seconda riunione del Gruppo dei donatori per la Palestina, con la partecipazione del primo ministro Mustafa e della commissaria Ue per il Mediterraneo Dubravka Šuica. All'incontro hanno preso parte oltre 60 delegazioni di alto livello, a testimonianza dell'ampio consenso internazionale su questa questione.

La novità più significativa riguarda il debutto della cosiddetta iniziativa 'Team Gaza', un meccanismo di coordinamento che riunisce gli Stati membri dell'Unione Europea e i principali partner globali. L'obiettivo dichiarato è garantire una ripresa economica e sociale rapida e coerente nel territorio palestinese, evitando duplicazioni e ottimizzando l'impiego delle risorse internazionali destinate alla ricostruzione.

A margine dell'evento, Šuica ha sottolineato l'importanza della sinergia tra i diversi attori coinvolti nel processo. "Garantire il coordinamento e la complementarità della nostra azione è essenziale per il successo degli interventi", ha dichiarato la commissaria al suo arrivo al Consiglio Esteri dell'Ue. Una posizione che riflette la consapevolezza di quanto sia cruciale evitare frammentazioni negli aiuti internazionali.

Per la prima volta nella storia di questo formato di negoziazione, hanno partecipato direttamente il Board of Peace, attraverso il suo Alto rappresentante Nikolay Mladenov, e il Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza, rappresentato dal suo capo Ali Shaath. Questa scelta sottolinea la volontà dell'Ue di coinvolgere direttamente le istituzioni palestinesi nel processo decisionale relativo ai fondi e agli interventi di ricostruzione, conferendo maggiore legittimità e efficacia alle politiche adottate.