La sindaca di Genova Marco Bucci controbatte duramente alle dichiarazioni rilasciate da Vannacci durante il suo comizio in città lo scorso sabato. Al centro dello scontro ci sono le affermazioni riguardanti una presunta sperimentazione del dispositivo di contenimento non letale nei quartieri genovesi, un tema che il leader di Fratelli d'Italia aveva posto sotto i riflettori durante l'evento politico che ha radunato circa 600 sostenitori in una zona blindata della città.
La prima cittadina respinge categoricamente le accuse, chiarendo che a Genova non è mai avvenuta alcuna sperimentazione del taser. Secondo quanto dichiarato, il regolamento che avrebbe potuto consentirla non ha mai ottenuto l'approvazione del consiglio comunale, proprio perché la coalizione di centrodestra non è riuscita a farlo passare. Si tratta quindi, nelle parole di Salis, di informazioni prive di fondamento.
Nel suo intervento, la sindaca non risparmia critiche al tono della discussione politica, paragonando il comportamento di Vannacci a quello di un bambino in cerca di attenzione. Una metafora che vuole stigmatizzare quello che, a suo avviso, è un uso strumentale di affermazioni prive di verità per attirare consenso e visibilità mediatica. L'amministratrice genovese sottolinea come confutare queste ricostruzioni risulti faticoso e distoglie energie dall'agenda amministrativa concreta.
Malgrado la polemica accesa, Salis dichiara l'intenzione di proseguire il lavoro della giunta senza farsi distrarre da quello che considera un tentativo di abbassare il livello del confronto pubblico. La dichiarazione arriva all'indomani di una manifestazione che aveva visto anche momenti di tensione e presidi di protesta a distanza dalla piazza principale dell'evento.