Quasi sei europei su dieci ripongono fiducia nelle energie rinnovabili come strumento chiave per guidare il Vecchio Continente verso l'addio ai combustibili fossili. È questo il dato principale che emerge dall'ultimo Eurobarometro Flash diffuso ieri dalla Commissione europea, un sondaggio che fotografa sia le convinzioni dei cittadini sia i comportamenti concreti adottati di fronte all'impennata dei prezzi energetici che ha caratterizzato gli ultimi mesi.

Secondo l'indagine, il 56% degli intervistati considera lo sviluppo di impianti rinnovabili come la priorità strategica per completare la transizione ecologica dell'Unione. Seguono a distanza altre soluzioni: il 40% degli europei punta sull'incremento dell'efficienza energetica degli edifici e dei sistemi, mentre il 32% non esclude il ricorso all'energia nucleare come opzione complementare nel mix energetico futuro. Questi numeri riflettono una consapevolezza diffusa tra i cittadini riguardo l'urgenza di riorientare il modello energetico continentale.

Al di là delle preferenze teoriche, il sondaggio rivela come le famiglie europee stiano già modificando concretamente le proprie abitudini di consumo. Quasi un cittadino su tre (31%) ha deliberatamente ridotto l'utilizzo di energia elettrica, mentre il 27% monitora con maggiore scrupolo i propri consumi per evitare sprechi. Più della metà si è inoltre concentrata sul riscaldamento e sulla climatizzazione: il 26% ha limitato l'utilizzo di questi impianti anche a costo di sacrifici nel comfort domestico.

A livello più pratico, il 20% degli europei ha iniziato a concentrare i consumi durante le fasce orarie caratterizzate da tariffe più vantaggiose, sfruttando i sistemi di pricing dinamico ormai diffusi in molti paesi. Sul fronte degli investimenti, il 16% ha scelto di rinnovare l'elettrodomestico vecchio con modelli certificati a basso consumo, mentre il 14% ha già avviato l'installazione di pannelli solari o altre fonti rinnovabili sul proprio tetto, oppure sta valutando seriamente questa opzione.

I dati dell'Eurobarometro rivelano dunque uno scenario complesso: da un lato una popolazione consapevole dell'importanza della transizione energetica e orientata verso soluzioni green; dall'altro una cittadinanza che, presa dalla pressione economica, sta già adeguando i comportamenti quotidiani. Questo elemento suggerirebbe che l'accelerazione verso le rinnovabili non rimane soltanto un'aspirazione di policy, ma inizia a tradursi in scelte concrete, sia a livello individuale che collettivo.