Jared Kushner, già consigliere del presidente Donald Trump durante il suo primo mandato, ha preso parte in remoto alla riunione del Palestine Donor Group che si è svolta presso le istituzioni europee. La sua partecipazione, anticipata dal sito Politico e successivamente confermata all'ANSA da esponenti europei, rappresenta un elemento di rilievo nel dibattito internazionale sulla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza.

Alla tavola delle trattative era presente anche Nikolay Mladenov, Alto rappresentante del Consiglio per la Pace, il quale ha coordinato i lavori insieme agli altri delegati. L'incontro ha assunto carattere ufficiale e ha visto la partecipazione di numerosi attori della comunità internazionale impegnati nella gestione della crisi palestinese.

L'esito del vertice è stato particolarmente significativo dal punto di vista finanziario. L'iniziativa denominata 'tema Gaza' ha infatti raccolto complessivamente oltre 880 milioni di euro, destinati integralmente a supportare la popolazione della Striscia di Gaza attraverso programmi di assistenza umanitaria e ricostruzione. Si tratta di una somma considerevole che riflette l'impegno della comunità internazionale nel fornire aiuti concreti.

La scelta di includere Kushner nel collegamento, pur da remoto, suggerisce il riconoscimento del suo ruolo nei negoziati medio-orientali precedenti e il tentativo di mantenere una continuità diplomatica su questioni di rilevanza globale. La sua partecipazione virtuale ha permesso di allargare il bacino dei soggetti coinvolti senza necessità di spostamenti fisici.