Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea, è stato designato da Ursula von der Leyen come nuovo rappresentante speciale dell'Unione europea per la questione cipriota. L'annuncio giunge a pochi giorni dalla conclusione della presidenza semestrale di Cipro all'interno dell'Ue e immediatamente dopo il vertice della Nato tenutosi ad Ankara. Con questa nomina, Bruxelles intende ribadire il proprio impegno concreto verso il percorso di riunificazione dell'isola, storicamente divisa tra la Repubblica di Cipro a maggioranza greca e l'autoproclamata repubblica turca del nord, riconosciuta solo da Ankara.
Il mandato affidato a Fitto prevede una stretta collaborazione con l'inviato personale del segretario generale delle Nazioni Unite, al fine di contribuire attivamente alla soluzione della lunga controversia cipriota. Tuttavia, già emerge una forte contrapposizione con la Turchia. Il portavoce del ministero degli Esteri turco ha subito invitato il commissario italiano a operare affinché l'Ue modifichi quella che Ankara ritiene una posizione faziosamente favorevole ai greco-ciprioti. Ankara sostiene invece la soluzione dei due Stati sovrani e indipendenti, basandosi sulla realtà attuale dell'isola. Il governo di Recep Erdogan accusa inoltre l'Unione di doppiezza nel riconoscere come membro l'unica parte greco-cipriota, mentre ostacola il riconoscimento internazionale della parte turca.
Le difficoltà che attendono Fitto si moltiplicano con i recenti sviluppi. Cipro ha infatti presentato un alert al Consiglio Affari Esteri dell'Ue riguardante un ambizioso progetto turco per la realizzazione di un gasdotto che collegherebbe la Turchia direttamente all'isola. Una mossa che complica ulteriormente un dossier già estremamente complesso dal punto di vista diplomatico.
A livello italiano, la decisione di von der Leyen ha ottenuto il pieno sostegno del governo Meloni. Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, ha definito la nomina come un importante riconoscimento dell'eccellenza italiana all'interno della struttura comunitaria, confermando la saggezza della scelta di indicare Fitto come commissario. Antonio Tajani, titolare della Farnesina, ha sottolineato come questa designazione dimostri l'impegno dell'Italia nel perseguire una soluzione alla questione cipriota. Va ricordato che qualche settimana prima circolavano voci su una possibile candidatura dell'ex ministro Federica Mogherini al medesimo incarico, ipotesi che il governo italiano aveva esplicitamente respinto.
La nomina rappresenta un caso raro: difficilmente un commissario in carica viene designato a ricoprire simultaneamente il ruolo di rappresentante speciale. La decisione della Commissione è stata però facilitata dal fatto che la questione cipriota rientrava già tra le competenze attribuite a Fitto nel suo mandato di vicepresidente esecutivo. Lo stesso commissario ha dichiarato di sentirsi onorato dell'incarico, promettendo il massimo impegno per favorire la ripresa effettiva dei negoziati tra le parti.