L'Unione Europea accelera sugli aiuti a Gaza. Durante la seconda riunione del Gruppo dei donatori per la Palestina, Bruxelles ha annunciato un primo stanziamento pari a un miliardo di dollari destinato alla ricostruzione della Striscia. L'iniziativa, battezzata Team Gaza, mira a restaurare le infrastrutture critiche e i servizi pubblici essenziali, operando secondo il principio che l'emergenza umanitaria non può attendere la risoluzione dei conflitti politici di fondo.
La commissaria europea per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha sottolineato l'urgenza dell'intervento durante la conferenza stampa congiunta con il primo ministro dell'Autorità Palestinese Mohammad Mustafa. "Gaza ha bisogno del nostro aiuto adesso, non domani", ha dichiarato Šuica, presentando il Team Gaza come il braccio operativo dell'iniziativa internazionale di pace. Mustafa, dal canto suo, ha espresso gratitudine verso il supporto europeo, riconoscendo come il momento rimanga particolarmente delicato data l'instabilità della situazione sul terreno.
Una nota positiva arriva dalla partecipazione attiva di Jared Kushner e di membri del Board of Peace alla riunione. Secondo quanto riferito da Šuica, l'ex inviato speciale statunitense ha confermato la volontà di collaborare con l'Ue nel processo ricostruttivo, sottolineando come solo uno sforzo coordinato internazionale possa garantire risultati concreti. Šuica ha inoltre chiarito che il Team Gaza rappresenta di fatto l'operatività del Board of Peace nei fatti.
Tuttavia, il primo ministro palestinese ha riportato gli animi alla realtà della situazione. Mustafa ha evidenziato come il piano in venti punti del Board of Peace sia in linea con la roadmap su cui lavora l'Autorità Palestinese, ma ha avvertito che il cessate il fuoco resta "estremamente fragile" e che i progressi concreti dipendono soprattutto dal ritiro delle truppe israeliane dal territorio. Nonostante questi ostacoli, Mustafa ha ribadito l'impegno palestinese nel proseguire le riforme istituzionali, descritte come "determinate" e in corso di significativi avanzamenti.
L'annuncio del miliardo di dollari rappresenta dunque un primo step della comunità internazionale verso il recupero di Gaza, sebbene gli attori coinvolti riconoscano apertamente come il quadro politico-militare rimanga il vero elemento critico su cui concentrare gli sforzi diplomatici nei prossimi mesi.