Nayib Bukele avanzan verso una nuova sfida elettorale. Il presidente di El Salvador è stato ufficialmente designato candidato del partito di governo Nuevas Ideas per le presidenziali del febbraio 2027, nella corsa al terzo mandato consecutivo. L'esito delle primarie, celebratesi nelle scorse settimane, non ha lasciato spazi all'incertezza: la formazione di governo non ha divulgato né il numero di voti raccolti dal capo dello Stato né l'eventualità di candidati alternativi in competizione.

Questa ricandidatura rappresenta un bivio costituzionale per la nazione centro americana. Fino a pochi mesi fa, uno scenario simile sarebbe stato legalmente impossibile. Nel corso del 2025, però, il Parlamento salvadoregno—dove i deputati fedeli a Bukele detengono la maggioranza—ha approvato una controversa revisione della Carta costituzionale. La riforma ha eliminato di fatto il vincolo che impediva ai presidenti di succedersi oltre una volta, ha prolungato il mandato da cinque a sei anni e ha cancellato il ballottaggio nei casi di elezione presidenziale.

Bukele, che occupa la poltrona presidenziale sin dal 2019, continua a godere di un ampio sostegno tra la popolazione, alimentato soprattutto dalla campagna durissima che ha lanciato contro le organizzazioni criminali. La sua amministrazione ha adottato strategie repressive di portata senza precedenti, a partire dallo stato d'eccezione dichiarato nel 2022, ancora vigente. Tuttavia, questa linea d'azione ha attirato le critiche di organismi internazionali per i diritti umani, che denunciano sistematicamente presunti abusi e violazioni durante i provvedimenti di sicurezza straordinaria.

L'operato di Bukele rimane polarizzante a livello globale. Da una parte, milioni di salvadoregni lo considerano l'uomo che ha riportato la sicurezza nelle strade del Paese, scosso da decenni di violenza delle gang. Dall'altra, i critici internazionali sostengono che i metodi impiegati abbiano calpestato le libertà fondamentali e i principi dello Stato di diritto, senza ancora risolvere completamente il fenomeno della criminalità organizzata.