Una mossa organizzativa significativa quella annunciata da Delcy Rodríguez, presidente ad interim del Venezuela: i ministeri degli Esteri e del Commercio estero verranno riuniti sotto un'unica struttura denominata Ministero del Potere Popolare per le Relazioni e il Commercio estero. La decisione rappresenta una scelta strategica volta a centralizzare la gestione delle relazioni internazionali del Paese, come confermato dalla stessa Rodríguez durante l'annuncio del reshuffle governativo.

A guidare il nuovo dicastero è stato designato Félix Plasencia, figura di spicco della diplomazia venezuelana con un curriculum di rilievo alle spalle. Plasencia vanta un'esperienza pluriennale negli incarichi internazionali: ha già ricoperto la carica di ministro degli Esteri in precedenti amministrazioni ed è stato ambasciatore presso numerose nazioni. La sua nomina mira a garantire continuità e competenza nella conduzione della diplomazia caracassina in una fase particolarmente delicata.

Secondo quanto dichiarato dalla presidente, l'accorpamento dei due dicasteri persegue l'obiettivo di armonizzare le competenze in materia di politica estera, intensificare i rapporti di cooperazione con il resto del mondo e promuovere quella che Rodríguez ha definito "diplomazia di pace". Una strategia che intende quindi presentare il Venezuela come attore costruttivo nelle relazioni internazionali.

Nella riorganizzazione rientra anche un cambio ai vertici di altre strutture ministeriali. Yván Gil, che fino a questo momento ha retto il ministero degli Esteri, è stato trasferito alla guida del nuovo dicastero della Scienza e della Tecnologia, con il mandato di spingere lo sviluppo della ricerca scientifica, l'innovazione tecnologica e la trasformazione digitale nel Paese. Rodríguez ha voluto ringraziare pubblicamente i predecessori Johan Álvarez, che lascia l'incarico di ministro del Commercio estero, e Gabriela Jiménez, precedente titolare della Scienza e Tecnologia.