Continua a crescere il drammatico bilancio delle valanghe sulle montagne italiane. Secondo i dati diffusi dall'European Avalanche Warning Services, nel corso della stagione invernale 2025/2026 il nostro Paese ha subito 37 decessi a causa delle slavine, un numero che rappresenta il più alto registrato in Europa nello stesso periodo.
L'ultima vittima della stagione risale a sabato scorso, quando una valanga si è abbattuta nella Val Ridanna, in Alto Adige, coinvolgendo due scialpinisti. Questo tragico evento ha portato all'aggiornamento del computo totale, confermando la situazione critica che caratterizza le montagne italiane nel corso dell'inverno.
I dati vengono elaborati e resi pubblici dal servizio europeo di allerta valanghe a cadenza regolare, con aggiornamenti che permettono di tracciare un quadro preciso della situazione stagionale. Il confronto con le altre nazioni europee evidenzia come l'Italia stia affrontando una stagione particolarmente severa dal punto di vista dei pericoli legati alle masse di neve in movimento.
Le vittime sono principalmente scialpinisti ed escursionisti che frequentano regolarmente le aree montane del territorio nazionale. La situazione sottolinea ancora una volta l'importanza della prevenzione e della conoscenza dei rischi legati all'attività in montagna durante il periodo invernale, quando le condizioni meteo e le caratteristiche del manto nevoso rappresentano minacce costanti per chi si avventura in quota.