Bruxelles si prepara a chiedere al governo ungherese di fare piena luce su quanto accaduto dopo le indiscrezioni che suggeriscono come il responsabile della diplomazia di Budapest avrebbe condiviso con il suo corrispettivo russo contenuti di discussioni riservate tenutesi negli incontri ministeriali dell'Unione europea. La portavoce della Commissione ha rilasciato dichiarazioni durante la consueta conferenza stampa quotidiana, sottolineando come la questione rappresenti un motivo di seria preoccupazione per l'esecutivo comunitario.

Al cuore della questione c'è il principio fondamentale che regge il funzionamento dell'Ue: la fiducia reciproca tra i Ventisette e tra questi e le istituzioni di Bruxelles. Senza questo elemento, il sistema di coordinamento politico e decisionale dell'Unione rischia di indebolirsi significativamente. La portavoce ha rimarcato come Bruxelles si aspetti che Budapest fornisca risposte esaustive e documentate riguardo alle accuse che la riguardano.

Per il momento, la Commissione ha dichiarato che procederà con cautela, affermando la necessità di accertare prima di tutto i fatti concreti e di ricevere spiegazioni dirette dal governo ungherese prima di procedere con eventuali valutazioni ulteriori. L'approccio cauto riflette la volontà di non saltare a conclusioni affrettate, pur prendendo la questione con la massima serietà.