La stagione primaverile dovrà ancora attendere. Dopo alcuni giorni di tregua, l'Italia si prepara a un brusco cambio meteorologico a partire da giovedì 26 marzo, quando aria polare farà crollare le temperature e porterà piogge diffuse, rovesci e venti intensi. Il fenomeno, descritto dagli esperti come un autentico "colpo di coda" dell'inverno, interesserà in particolare le regioni centro-meridionali e il versante adriatico, con effetti che si protrarranno fino almeno al fine settimana della Domenica delle Palme.
Il peggioramento avrà inizio già tra mercoledì sera e giovedì, quando la perturbazione fredda comincerà a farsi sentire con un drastico abbassamento dei valori termici. Secondo le analisi meteo, il momento più critico si concentrerà tra il 26 e il 27 marzo, quando rovesci e temporali colpiranno diverse zone della penisola. Non si tratterà solo di pioggia: le previsioni evidenziano anche raffiche di vento potenzialmente molto forti e il ritorno della neve a quote relativamente basse per il periodo. In particolare, fiocchi sono attesi tra i 600 e i 1000 metri di altitudine su settori del Centro-Sud e lungo l'Appennino, mentre il medio versante adriatico potrebbe registrare accumuli significativi.
La tendenza mensile dell'Aeronautica Militare per il periodo 23-29 marzo conferma questo scenario desolante: temperature inferiori alla media storica su gran parte del Centro-Sud, isole e porzioni del Nord, accompagnate da precipitazioni frequenti soprattutto sulle regioni meridionali, le isole maggiori e l'Emilia-Romagna orientale. Il quadro meteorologico suggerisce inoltre il rischio di gelate notturne nelle aree interne più esposte, un fenomeno tutt'altro che raro in questa fase dell'anno ma comunque significativo.
Per chi ripone speranze in una Pasqua 2026 all'insegna del sole e delle temperature miti, le notizie non sono incoraggianti. Il weekend della Domenica delle Palme assumerà più le caratteristiche di una giornata di fine febbraio che di inizio aprile, con il rischio concreto di condizioni instabili e fredde. Gli esperti avvertono che sarà necessario attendere ancora alcuni giorni prima di disporre di previsioni più affidabili sulla qualità meteorologica della festa pasquale, ma al momento gli indicatori puntano decisamente verso un periodo fresco e variabile, soprattutto nelle regioni meridionali della penisola.