Giuseppe Marotta è tornato a parlare dell'episodio controverso del match tra Inter e Fiorentina, conclusosi con un pareggio domenica scorsa. Al centro della discussione rimane il fallo di mano di Pongracic nel primo tempo su un traversone dalla destra: un tocco sospetto che il Var non ha nemmeno sottoposto a revisione. Il presidente nerazzurro non ha usato giri di parole per commentare l'accaduto durante la conferenza della Lega Calcio, affermando che diversi esperti televisivi hanno concordato nel riconoscere l'episodio come inequivocabilmente sanzionabile.
"Constato che una pletora di specialisti del Var e numerosi commentatori hanno confermato che si trattava di calcio di rigore», ha spiegato Marotta. «Mi attengo a questa valutazione e non intendo fare la vittima, però è indispensabile che le decisioni arbitrali seguano criteri coerenti». Il numero uno dell'Inter ha puntato il dito contro l'applicazione disomogenea del protocollo Var, evidenziando come il sistema non venga utilizzato in maniera uniforme lungo l'intera stagione.
Le critiche di Marotta vanno oltre l'episodio specifico. Ha sottolineato come molti episodi vengono interpretati in modo eccessivamente soggettivo quando dovrebbero rimanere obiettivi. «Auspico davvero che nella prossima stagione si riesca a implementare un protocollo omogeneo», ha proseguito il dirigente. Ha inoltre evidenziato come anche lo stile arbitrale varia notevolmente da una partita all'altra: alcuni arbitri giocano con pochi fischi e ammonizioni, mentre altri adottano un approccio molto più rigido, generando inconsistenze che danneggiano l'equità della competizione.
Per quanto riguarda il momento sportivo dell'Inter, Marotta ha preferito mantenere una prospettiva equilibrata. Ha spiegato che l'allenatore è il migliore interprete della situazione della squadra e saprà affrontarla adeguatamente con il suo staff. Nonostante le recenti difficoltà, il presidente ha sottolineato come non si tratti di un momento drammatico: «A otto giornate dalla fine essere avanti di sei punti rappresenta comunque una posizione di vantaggio» ha ricordato. Tuttavia, ha avvertito che il ruolo di inseguitore fa spesso lievitare le forze degli avversari, rendendo il percorso più complesso per chi sta davanti.
Marotta ha concluso mantenendo l'ottimismo per la volata finale della stagione, riconoscendo al contempo che questo periodo di transizione richiederà una maggior capacità di reazione e gestione delle pressioni. Un messaggio che riflette la consapevolezza di una squadra che, pur avendo margini, sa di dover prestare estrema attenzione fino al traguardo.