Il cardinale Matteo Zuppi, a capo della Conferenza episcopale italiana, è intervenuto durante i lavori del Consiglio episcopale affrontando il tema del recente referendum sulla giustizia. L'esponente della Chiesa cattolica ha sottolineato come il dibattito che ha preceduto la consultazione popolare e i dati sulla partecipazione al voto rappresentino un segnale significativo della rilevanza che gli italiani attribuiscono al funzionamento dell'apparato giudiziario nel Paese.
Secondo Zuppi, la gestione concreta della giurisdizione costituisce un elemento cruciale per la tutela dell'interesse collettivo e per l'esercizio della giustizia, ambito che attualmente affronta numerose criticità e inefficienze. Il cardinale ha ribadito come la riforma della magistratura non possa prescindere dal rispetto dei principi fondamentali della nostra democrazia, in particolare dal mantenimento dell'equilibrio tra i tre poteri dello Stato, un lascito prezioso che i costituenti hanno trasmesso alle generazioni successive e che tutti hanno il dovere di proteggere.
Zuppi ha lanciato un appello esplicito alle forze politiche, ai movimenti sociali e agli attori culturali del Paese affinché intraprendano il sentiero di una discussione serena, consapevole e propositiva. L'obiettivo, secondo il presidente della Cei, deve essere quello di identificare soluzioni concrete volte al bene comune, cercando il massimo consenso possibile attraverso il confronto leale tra le diverse posizioni, piuttosto che attraverso scelte divisive e conflittuali.