Una ricerca pubblicata su Frontiers in Amphibian and Reptile Science accende i riflettori su un problema finora sottovalutato: come il riscaldamento globale compromette lo sviluppo biologico delle specie rettili. A finire sotto la lente degli scienziati è la Tropidurus torquatus, una piccola lucertola endemica del Sud America che popola soprattutto la savana tropicale del Cerrado. Benché non sia ancora considerata a rischio di estinzione, l'habitat dove vive si trova già sottoposto a forti pressioni ambientali.

Il Cerrado brasiliano è infatti teatro di una duplice minaccia: da un lato l'espansione agricola ha devastato buona parte della vegetazione naturale, dall'altro le temperature continuano a salire inarrestabili. Di fronte a questo scenario, i ricercatori si sono posti una domanda cruciale: quale impatto potrebbe avere il riscaldamento climatico sullo sviluppo embrionale di questi rettili?

Per rispondere, gli scienziati hanno catturato femmine durante il ciclo riproduttivo e le hanno allevate in laboratorio, monitorando la deposizione delle uova. Una volta fecondate, le covate sono state trasferite in incubatori artificiali: uno replicava le condizioni termiche naturali (tra 28 e 29 gradi), mentre gli altri simulavano scenari di temperature progressivamente più elevate, fino a punte di 39 gradi. L'analisi degli embrioni e dei neonati, condotta anche tramite radiografie, ha rivelato risultati allarmanti.

I dati sono tutt'altro che rassicuranti: per ogni aumento di un grado centigrado, la mortalità aumenta dell'80 per cento, mentre il tasso combinato di mortalità e malformazioni raggiunge il 36 per cento. I ricercatori hanno catalogato ben 12 diverse tipologie di anomalie anatomiche legate al riscaldamento. Questi risultati si aggiungono a precedenti evidenze scientifiche che dimostravano come il caldo intenso rallenta anche la crescita e ritarda la maturità sessuale di questi rettili, dipingendo un quadro sempre più preoccupante.

Gli effetti del cambiamento climatico sui rettili dimostrano di essere estremamente complessi e pervasivi, toccando contemporaneamente sviluppo, riproduzione e sopravvivenza. Per specie come la Tropidurus torquatus, già sotto stress ambientale dovuto alla perdita di habitat, ogni frazione di grado in più rappresenta una sfida biologica di difficile adattamento.