Emmanuel Macron e Abdel Fattah al-Sisi hanno avuto un colloquio telefonico nel quale hanno affrontato i principali dossier che scuotono il Medio Oriente. Il presidente francese ha confermato attraverso i social network di aver discusso con l'omologo egiziano della situazione geopolitica della regione e di aver ribadito la solidarietà parigina. Al centro del dialogo, la necessità urgente di ripristinare pienamente la navigazione commerciale nel Mar Rosso, una delle arterie vitali dell'economia mondiale, particolarmente cruciale per i flussi energetici verso l'Europa e oltre.

Macron ha sottolineato come l'interruzione dei trasporti marittimi in quell'area rappresenti una minaccia concreta per tutte le economie globali. La ripresa della libertà di navigazione è stata presentata come una priorità strategica su cui i due paesi intendono coordinarsi strettamente. Durante la conversazione è emerso anche il tema del Libano, dove Parigi ha evidenziato la necessità di evitare ulteriori escalation militari e di consolidare il cessate il fuoco, sostenendo nel contempo le forze armate libanesi per rafforzare l'autorità dello Stato.

I colloqui hanno toccato anche la questione israelopalestinese, sia nella Striscia di Gaza che nei territori della Cisgiordania. Macron ha ribadito l'importanza di non perdere di vista il piano di pace promosso dall'amministrazione americana, insistendo sulla riapertura completa del valico di Rafah, essenziale per l'ingresso degli aiuti umanitari. Secondo il presidente francese, gli equilibri regionali richiedono un impegno coordinato verso la riduzione delle tensioni.

Dal fronte egiziano, il portavoce della presidenza ha confermato che al-Sisi ha espresso seria inquietudine riguardo all'escalation bellica in corso e alle sue ricadute economiche, inclusi i rincari energetici e i disagi nelle catene logistiche globali. Il leader egiziano ha inoltre condannato esplicitamente gli attacchi condotti da Teheran contro i paesi arabi della regione, evidenziando come l'Egitto stesso soffra pesantemente delle conseguenze di un'instabilità che si estende ben oltre i confini nazionali.