La favola di Carlos Alcaraz si incrina nel cemento della Florida. Dopo un avvio di 2025 straordinario, il numero uno mondiale è stato sorprendentemente eliminato da Sebastian Korda, numero 36 del ranking, al terzo turno del Miami Open. Un risultato che arriva a pochi giorni dalla delusione di Indian Wells, dove lo spagnolo aveva già subito l'eliminazione in semifinale per mano di Daniil Medvedev. Due ko consecutivi che interrompono la scia di successi che ha caratterizzato l'inizio dell'anno per il fuoriclasse iberico.

Alcaraz aveva dato il via alla stagione con 16 vittorie consecutive sul cemento, culminate con la conquista del primo titolo dell'Australian Open della sua carriera e il completamento del Career Grand Slam, più il trofeo dell'Atp 500 di Doha. Una sequenza di risultati che sembrava preludere a un dominio incontrastato sui principali palcoscenici tennistici. La sconfitta contro Korda, paradossalmente arrivata contro un avversario contro cui vantava un parziale favorevole di 4-1, rappresenta quindi un brusco cambio di rotta che non era affatto scontato.

A margine della conferenza stampa seguita alla partita, Alcaraz non ha nascosto il suo disagio emotivo. Lo spagnolo ha ribadito le considerazioni già espresse a Indian Wells, dove aveva parlato di stanchezza e del peso di indossare la corona di numero uno. "Contro di me ormai sono tutti Federer", aveva dichiarato il campione, sostenendo che ogni avversario sfodi le armi migliori nel confrontarsi con lui, innalzando artificiosamente il proprio livello. Toni Nadal, leggendario allenatore dello zio, aveva criticamente commentato queste affermazioni nei giorni precedenti, ma il concetto di fondo resta invariato nella mente di Carlitos.

Nonostante il momento difficile, Alcaraz ha provato a mantenere una prospettiva costruttiva, sottolineando che il lavoro tattico svolto in allenamento si è riflesso bene in campo e che nel corso della competizione miamiana aveva iniziato a sentirsi progressivamente meglio. Tuttavia, il bisogno di ricaricarsi è evidente: lo spagnolo ha annunciato l'intenzione di tornare a casa per trascorrere alcuni giorni a contatto con la famiglia e gli amici, almeno per quanto il suo staff glielo permetterà. L'obiettivo è presentarsi riposato e mentalmente lucido alla stagione sulla terra rossa, che lo attende imminente.

Sulla carta questa pausa rappresenta comunque un azzardo calcolato: Alcaraz dovrà difendere una mole impressionante di punti nella prossima fase della stagione, complessivamente 4.330 punti frutto della vittoria al Roland Garros (2mila punti), dei successi a Montecarlo e Roma (1000 ciascuno) e della finale raggiunta a Barcellona (330 punti). Nel frattempo, l'eliminazione prematura dello spagnolo apre scenari interessanti per Jannik Sinner, che intravede l'opportunità concreta di ricucire il divario dalla vetta della classifica mondiale e potenzialmente riappropriarsi della posizione di numero uno nei prossimi appuntamenti importanti.