La sosta per le nazionali continua a portare notizie poco confortanti in casa Italia. Federico Chiesa non sarà della partita nei prossimi impegni degli Azzurri: il commissario tecnico Gattuso ha deciso di rimandarlo a casa, non senza prima fargli sentire il peso della decisione. L'esterno del Liverpool è stato giudicato non sufficientemente propenso ai sacrifici richiesti, a differenza di altri compagni di squadra che hanno accettato di partecipare ai lavori nonostante piccoli e grandi acciacchi. Al suo posto sarà convocato Matteo Cambiaghi del Bologna, ritenuto più in forma del compagno nerazzurro Orsolini e più versatile tatticamente rispetto a Maldini nel sistema di gioco del commissario tecnico.
Al centro sportivo di Coverciano la situazione non è delle più rosee dal punto di vista degli infortuni. Nel primo allenamento sono scesi in campo soltanto 13 giocatori, escludendo coloro che avevano già giocato nella gara di Firenze di domenica, con l'eccezione di Frattesi che aveva collezionato appena 25 minuti. Oggi rappresenta una giornata cruciale per Alessandro Bastoni: il difensore interista continua i suoi lavori di recupero per il problema alla caviglia sinistra, eseguendo sedute controllate insieme allo staff medico del Ct. Se non dovesse riuscire a calciare il pallone con regolarità, la sua assenza nella sfida di Bergamo diventerebbe praticamente certa. In quel caso, Matteo Gatti potrebbe essere schierato al suo posto, sopravanzando Scalvini nella considerazione del tecnico.
La questione Bastoni non rappresenta l'unica fonte di preoccupazione per lo staff azzurro. Gli elementi provenienti dall'Inter, considerati il fondamento tattico di questa squadra, non stanno offrendo le prestazioni attese nelle ultime settimane. Pio Esposito rappresenta l'unica eccezione positiva, sebbene non sia un titolare fisso nella selezione italiana. Nicolò Barella e Federico Dimarco hanno mostrato prestazioni al di sotto dei loro standard, particolarmente evidenti nell'ultimo impegno disputato contro la Fiorentina. Gattuso ha comunque espresso fiducia nei confronti dei suoi giocatori: "Su Dimarco si diceva fino a poco tempo fa che fosse il migliore nel suo ruolo. Dalle prestazioni di Barella tutti si attendono sempre l'eccellenza, e quando scende di rendimento viene criticato aspramente. Io continuo a credere molto in loro", ha dichiarato il commissario tecnico.
Il cammino verso il prossimo Mondiale dipenderà inevitabilmente anche dallo stato di forma di questi elementi nevralgici della squadra. Gattuso è consapevole che gli equilibri della Nazionale passano attraverso il contributo dei nerazzurri e della loro capacità di esprimere il massimo livello. Nel corso della sosta, è stata ricordata a Coverciano la figura di Michele Haimovici, storico addetto stampa dell'Associazione Allenatori e figura molto legata all'ambiente della Nazionale, scomparso lo scorso 7 febbraio all'età di 54 anni.