Il settore vinicolo europeo affronta un 2025 particolarmente travagliato. I dazi statunitensi hanno toccato quota 492,2 milioni di dollari secondo le analisi dell'American Association of Wine Economists, che si basa sui dati ufficiali dello U.S. Bureau of Census. Si tratta di un incremento vertiginoso rispetto ai 81,8 milioni registrati nel 2024, ai 78,7 del 2023 e agli oltre 95 milioni del 2022. L'ultimo anno che aveva superato la soglia dei cento milioni risaliva al 2021, con 134,6 milioni. Questa escalation riflette il ritorno a una strategia commerciale fortemente protezionista, in particolare dopo l'annuncio del 2 aprile 2025 che ha esteso le tariffe al vino proveniente dall'Unione Europea.
Per l'Italia, che insieme a Francia e Spagna rappresenta uno dei principali esportatori mondiali di vino, le conseguenze sono particolarmente rilevanti. Il mercato americano costituisce una destinazione cruciale: nel 2025 ha generato 1,75 miliardi di euro di ricavi, sebbene in calo del 9,1% rispetto al 2024. A questa contrazione si aggiungono le sfide strutturali che affliggono il comparto globale: gli effetti del cambiamento climatico, una contrazione generale dei consumi e una dipendenza critica da alcuni mercati strategici dove gli Stati Uniti rimangono quasi insostituibili.
La questione più complessa, tuttavia, non riguarda solo l'ammontare dei dazi incassati, ma piuttosto la loro distribuzione lungo la catena di valore. Non è ancora chiaro chi abbia realmente sostenuto il peso maggiore: i produttori nazionali, gli importatori americani, i distributori, la grande distribuzione organizzata o i consumatori finali. Una risposta definitiva è tutt'altro che scontata e dipenderà da molteplici variabili di mercato.
Un nuovo sviluppo potrebbe però riaprire scenari significativi: la Corte Suprema americana ha dichiarato l'illegittimità di questi dazi, aprendo teoricamente la strada a possibili rimborsi. Tuttavia, l'entità potenziale del contenzioso è impressionante: circa 130 miliardi di dollari potrebbero essere coinvolti in rivendicazioni di risarcimento. Determinare chi abbia diritto a rimborsi e secondo quali criteri promette di trasformarsi in un contenzioso lungo, articolato e gravido di incertezze, con esiti tutt'altro che prevedibili nel breve termine.