Michael Balzary, conosciuto al mondo come Flea, compie un nuovo capitolo artistico con il progetto solista "Honora", in programma per il 27 marzo. Si tratta di un album completamente dedicato al jazz, genere che il musicista aveva messo da parte per concentrarsi sul suo ruolo di bassista principale nei Red Hot Chili Peppers. Il disco vede la partecipazione di Thom Yorke, frontman dei Radiohead, nel singolo di lancio "Traffic Lights", realizzato insieme a Josh Johnson.
L'album porta il nome di una persona cara alla famiglia di Flea ed è stato completamente composto e arrangiato dal musicista stesso, che suona sia tromba che basso lungo tutto il progetto, accompagnato da musicisti esperti del jazz contemporaneo. Si tratta di un ritorno significativo alla tromba per Flea, strumento che suonava fin da bambino e che lo affascinò profondamente quando amici della famiglia si esibivano nel salotto di casa sua. In un'intervista, ha descritto quei momenti come rivelatori: ha compreso allora che esistevano forme d'arte elevate e che il jazz rappresentava per lui una forma di libertà e bellezza autentica.
Nell'ultimo decennio, tornare a questo strumento era apparso sempre più complicato. Flea ha spiegato come gli impegni con la band californiana e il ritmo forsennato della carriera musicale avessero reso praticamente impossibile dedicarsi alla tromba con serietà. Tre anni fa ha però deciso di cambiare rotta, iniziando ad allenarsi quotidianamente, indipendentemente dalle circostanze: durante i tour, a casa, o persino sul set di film. Questa dedizione quotidiana ha portato alla creazione di "Honora".
Durante il processo di registrazione, Flea ha riportato un'esperienza emotiva intensa. Sebbene gli anni della dipendenza da sostanze siano ormai alle spalle, ha descritto lo stato mentale in cui si trovava durante le sessioni come una sorta di euforia naturale. Ha confessato che inizialmente aveva timore che i musicisti jazz con cui collaborava potessero giudicarlo negativamente, considerando il suo background nel rock. Al contrario, la risposta è stata entusiasta, con una connessione musicale che lo ha fatto sentire in perfetta sintonia con il gruppo.
Nonostante questo nuovo progetto, Flea ha confermato che la sua permanenza nei Red Hot Chili Peppers rimane salda. Il progetto solista rappresenta quindi un'evoluzione parallela nella sua carriera, non una sostituzione. Con circa mezzo secolo di attività musicale alle spalle, il bassista dimostra ancora una straordinaria capacità di rinnovamento artistico, cercando di conciliare la continuità con una delle band più importanti della storia del rock con l'esplorazione di nuovi orizzonti sonori.