Una nuova opportunità di lavoro all'estero per i professionisti del settore sanitario italiano. Diverse strutture ospedaliere della provincia del Québec, tra cui l'Ospedale Santa Cabrini e il Centro di accoglienza per cure prolungate Dante di Montréal, hanno lanciato una campagna di reclutamento mirata agli infermieri italiani. L'iniziativa, pubblicata sul sito dell'Institut français Italia, rappresenta un tentativo concreto di attrarre competenze dal nostro paese per colmare le lacune organiche negli organici canadesi.
I numeri sono particolarmente interessanti per chi opera nel settore infermieristico in Italia, dove gli stipendi rimangono storicamente bassi rispetto ad altri paesi europei e al Nord America. Le strutture canadesi offrono una retribuzione mensile lorda compresa tra 4.380 e 8.140 dollari canadesi, corrispondenti a circa 2.750-5.120 euro, con la paga effettiva che varia in base all'anzianità e alla posizione ricoperta. Un compenso sensibilmente superiore ai salari medi della nostra sanità pubblica.
Per candidarsi è necessario possedere un diploma in scienze infermieristiche o una laurea in Infermieristica conseguiti in Italia, oltre a una conoscenza intermedia della lingua francese al momento dell'assunzione, con certificazione minima di livello B2. È richiesta inoltre almeno un anno di esperienza professionale nel settore. Le domande devono essere inviate esclusivamente in francese attraverso la piattaforma dedicata "Emplois en santé au Québec – Italie 2026", con scadenza fissata al 15 maggio 2026.
Ma il Canada non promette solo una busta paga più consistente. Gli aspiranti candidati che verranno selezionati riceveranno un supporto completo durante l'intero processo: dall'assistenza amministrativa per l'immigrazione, ai biglietti aerei completamente finanziati, fino ai corsi gratuiti di perfezionamento della lingua francese. Un pacchetto complessivo pensato per facilitare l'integrazione e ridurre gli ostacoli logistici e linguistici che caratterizzano ogni trasferimento internazionale.
L'iniziativa si inserisce nel contesto più ampio della ricerca internazionale di personale sanitario qualificato, un fenomeno che da anni caratterizza il mercato del lavoro globale nel settore. Paesi come il Canada soffrono di una cronica carenza di infermieri, e per questo guardano sempre più frequentemente verso professionisti formati in Italia, storicamente riconosciuta per la qualità della preparazione universitaria nel campo medico-infermieristico. Resta da vedere quanti professionisti italiani decideranno di cogliere questa opportunità e quali conseguenze avrà per il già fragile equilibrio degli organici nelle nostre strutture sanitarie.