Lorenzo Savastano, ufficiale della Guardia di finanza con una carriera costruita sulle indagini relative al riciclaggio internazionale e alle tecnologie digitali, debutta nella narrativa con "Carbonio" (Sem, 320 pagine, 19 euro), un romanzo che attinge direttamente dalle sue competenze professionali. L'opera nasce dall'inchiesta che smantellò la sofisticata piattaforma criptata Encrochat e il sistema delle carbon unit, attraverso il quale organizzazioni criminali di tutto il mondo pianificavano traffici e comunicavano in totale segretezza. Proprio per questo, il testo va letto come un messaggio articolato dove ogni dettaglio possiede un significato strategico.
Al centro della vicenda troviamo Enea Vasari, protagonista che crede di ripercorrere il cammino dell'Odisseo moderno, smarrito in un viaggio disperato. Tuttavia, chi conosce la mitologia classica riconoscerà subito il paradosso: la vera storia di Enea è completamente diversa. Vasari era un poliziotto integerrimo che aveva consacrato l'intera esistenza al lavoro, finché l'assassinio del suo agente più giovane durante un'operazione volta a catturare il boss calabrese Bartolomeo Taurasi, detto "O Pacciu", non lo ha precipitato nel baratro. Dieci anni di oblio precedono l'opportunità di riscatto: partecipare a un'indagine senza precedenti sulla piazza internazionale che coinvolge le carbon unit, utilizzate anche nel narcotraffico calabrese.
Il vicequestore Emanuele Consoli organizza una task force che recluta Vasari per ragioni specifiche, affiancandolo a Viola Vladivostock, un'ingegnera informatica che nasconde segreti sulla propria identità. La pressione dell'operazione si intensifica grazie a sequestri e intercettazioni che minano gli affari della cosca con i trafficanti colombiani di Chino Zalayeta. Quando però "O Pacciu" rapisce il figlio di Enea, tutto crolla, incluso il protagonista stesso. Eppure, come insegna l'Eneide, è dalla conclusione che ricomincia il vero viaggio.
"Carbonio" rappresenta un thriller avvincente dove le tecnologie e i meccanismi criminali generalmente imperscrutabili diventano comprensibili al lettore comune. Si tratta del lavoro di uno scrittore che, come tutti coloro veramente appassionati del proprio settore, sa trasferire questo entusiasmo alle pagine. L'opera non si limita a intrattenere: restituisce dignità narrativa a territori storicamente marginalizzati, quali la Calabria e Messina, descritti con intelligenza e rigore storico, permettendo al pubblico di apprezzarli al di là dei loro stereotipi mitologici.