Napoli risponde alla Giornata Mondiale del Teatro con un programma ricco e variegato che coinvolge ventuno scuole della città. L'Amministrazione comunale ha organizzato sette eventi speciali nel quadro del progetto 'Cultura, che classe!', trasformando il 27 marzo in un'occasione per scoprire il linguaggio teatrale in tutte le sue declinazioni. Dalle narrazioni di guerra alle leggende popolari, dalle storie carcerarie alle rivisitazioni dei grandi classici: una programmazione ampia e consapevole che punta a educare il pubblico più giovane.

Due appuntamenti sono riservati alla cittadinanza intera. 'ImprovvisAzioni', realizzato da Culturadice Società Cooperativa Sociale, e 'Figliǝ di Napoli milionaria! Tu, quanno nasce, allora è primmavera!', promosso dall'Associazione Primo Aiuto, apriranno le porte a chiunque voglia partecipare. Le altre cinque iniziative si rivolgono principalmente agli studenti e alle loro famiglie, con titoli significativi come 'Violenza-Non-Violenza. Teatro, carcere, comunità', 'Il signore delle mosche - LaboratorioSpettacolo', 'Che sia l'ultimo compleanno di guerra', 'HI - Human Intelligence' e 'Levante - Teatro ad Est'.

Secondo Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune, questa scelta rappresenta un investimento strategico sulla formazione civile e culturale dei giovani napoletani. "Il teatro non è semplicemente uno spettacolo da osservare passivamente", ha spiegato l'assessore, "ma un'esperienza collettiva in cui si costruiscono competenze, si rafforzano i legami comunitari e si sviluppa lo sguardo critico". L'approccio scelto coniuga la fruizione diretta di performance site-specific con momenti laboratoriali e spazi di riflessione civile, educando all'ascolto consapevole e partecipativo.

L'iniziativa si inserisce in una visione più ampia della cultura come strumento di crescita personale e collettiva, dove il teatro diventa palestra di cittadinanza attiva. Attraverso la pratica teatrale, gli studenti non solo scoprono forme artistiche diverse, ma sviluppano anche abilità trasversali: dalla comunicazione all'empatia, dalla capacità di stare insieme alla consapevolezza critica. Un messaggio rivolto alle future generazioni: il teatro appartiene a chi lo crea insieme, non solo a chi lo guarda.