Miart, la storica manifestazione dedicata all'arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano, si prepara per un cambio radicale in occasione della sua trentesima edizione. Dal 17 al 19 aprile, la fiera abbandonerà la sede tradizionale e si insedierà nella South Wing di Allianz MiCo, lo spazio architettonico che si affaccia sul paesaggio di CityLife. Una decisione che, seppur comporti uno spostamento di soli duecento metri, rappresenta una trasformazione sostanziale nella concezione e nell'allestimento della manifestazione.
Il nuovo allestimento si sviluppa su tre distinti livelli, una configurazione che consente di raccontare oltre un secolo di storia artistica attraverso una disposizione inedita degli spazi. Alla fiera parteciperanno 160 gallerie provenienti da ventiquattro paesi, articolate nelle consuete tre sezioni: Emergent, dedicata alle realtà più giovani; Established, riservata alle gallerie consolidate; ed Established Anthology, dedicata al recupero storico. Una scelta di ridimensionamento numerico rispetto alle passate edizioni, ma totalmente consapevole, come spiega Nicola Ricciardi, direttore artistico di Miart: l'obiettivo è privilegiare la qualità dei progetti curatoriali rispetto alla quantità degli spazi espositivi, creando esperienze che lascino un segno duraturo nel territorio.
La principale novità di questa edizione è l'esordio di 'Movements', un progetto speciale nato dalla collaborazione tra Miart e il St. Moritz Art Film Festival. Curato da Stefano Rabolli Pansera, il programma propone venti film realizzati da artisti le cui opere sono rappresentate da quindici delle gallerie partecipanti. Questa sezione rappresenta la prima apertura significativa della manifestazione al linguaggio della video-arte e del film d'artista, esplorando le dimensioni poetiche e sperimentali dell'immagine in movimento.
Un'altra innovazione riguarda l'introduzione dell'Archivorum Publication Award, un riconoscimento pensato per supportare la nascita di progetti editoriali originali. Il premio intende valorizzare la collaborazione tra artisti selezionati e editori indipendenti, promuovendo l'evoluzione dell'editoria d'arte contemporanea.
Con il sottotitolo 'New Directions', ispirato al musicista John Coltrane, Miart sottolinea la volontà di esplorare nuove strade nel panorama della contemporaneità artistica, confermandosi come uno dei principali appuntamenti internazionali per chi segue l'arte moderna e contemporanea.