Il mondo del cinema piange la scomparsa di Valerie Perrine, deceduta a Beverly Hills, in California, all'età di 82 anni. L'attrice texana, nata il 3 settembre 1943 a Galveston, ha lasciato un'impronta indelebile nella storia del grande schermo, nonostante una carriera segnata da momenti di straordinaria bellezza e da tragici eventi personali. La notizia della sua morte è stata comunicata dal compagno Stacey Souther, che ha voluto condividere come Valerie abbia affrontato gli ultimi anni con una forza morale eccezionale.

Per generazioni di spettatori, il nome di Valerie Perrine rimane indissolubilmente legato al ruolo di Eve Teschmacher nei film Superman (1978) e Superman II (1980), dove recitò accanto a Christopher Reeve e Gene Hackman. Il personaggio della seducente complice del malvagio Lex Luthor le regalò un posto nella memoria collettiva del cinema di genere. Ma la sua carriera era ben più ricca: aveva brillato come Honey Harlow nel capolavoro di Bob Fosse Lenny (1974), dimostrando versatilità e talento drammatico. Il suo debutto cinematografico risale al 1972, quando George Roy Hill la scelse per Mattatoio 5, adattamento del romanzo di Kurt Vonnegut, dove interpretò il ruolo della provocante Montana Wildhack.

Prima di diventare una stella del cinema, Valerie aveva calcato i palcoscenici di Las Vegas come showgirl dello spettacolare Lido de Paris allo Stardust Hotel, uno dei più celebri resort della città del gioco. Figlia di una danzatrice scozzese e di un ufficiale dell'esercito americano, aveva passato un'infanzia nomade tra Giappone, Francia e diverse città americane, un'esperienza che forgiò la sua personalità cosmopolita. Nel periodo di maggior splendore, guadagnava fino a 800 dollari a settimana come prima ballerina, cifra considerevole per gli standard dell'epoca.

Gli ultimi undici anni della vita di Valerie sono stati segnati dal morbo di Parkinson, diagnosticato nel 2015. La malattia neurodegenerativa ha progressivamente compromesso la sua mobilità e le funzioni cognitive e motorie relative alla parola e all'alimentazione. Tuttavia, secondo le testimonianze di chi le era vicino, ha saputo affrontare questa prova con una dignità straordinaria. Il compagno Souther ha sottolineato come non si sia mai lamentata, diventando una fonte di ispirazione per tutti coloro che l'hanno conosciuta. Anche il fratello Ken Perrine ha voluto ricordare una vita straordinaria, ricca di esperienze che molti potrebbero solo sognare.

La vita privata di Valerie è stata attraversata da tragedie profonde. Non si è mai sposata né ha avuto figli, ma ha avuto relazioni significative con personaggi del calibro di Elliott Gould e Jeff Bridges. Il suo fidanzato Bill Haarman morì in un incidente nel 1969, mentre il suo ex compagno Jay Sebring divenne una delle vittime della strage perpetrata dalla setta di Charles Manson nel 1969. Secondo i suoi desideri, sarà sepolta al Forest Lawn Memorial Park nelle Hollywood Hills, uno dei cimiteri più prestigiosi della California, dove riposano molti giganti di Hollywood.