Una settimana fa, un video condiviso da un collega ha catturato l'attenzione di migliaia di appassionati di musica in tutto il mondo. Protagonisti sono i Khn e Klek, due performer del duo canadese Angine de Poitrine – nome che rimanda all'angina pectoris – che si presentano coperta da costumi con pattern a pois bianchi e neri e da gigantesche maschere di cartapesta. L'esibizione, registrata presso l'emittente statunitense KEXP, mostra i due musicisti mentre comunicano attraverso una lingua completamente inventata, con voci artificialmente distorte, creando un'atmosfera che rimanda a creature extraterrestri.
Il duo proviene dalla provincia del Québec ed è composto da un chitarrista che suona uno strumento a doppio manico – Khn – e da un batterista – Klek – che costruisce i propri brani in tempo reale attraverso campionamenti elaborati dal vivo. La loro proposta musicale si colloca nell'ambito del rock sperimentale, contaminato da elementi di math rock, jazz e progressive, con un uso marcato dei microtoni – quegli intervalli infratonali che conferiscono alle composizioni una qualità sonora vagamente mediorientale. Musicalmente, richiamano certi momenti dei Primus di Les Claypool e presentano affinità con i britannici King Gizzard & The Lizard Wizard, altra formazione nota per la sperimentazione microtonale. Il gruppo ha pubblicato in forma discreta il proprio primo lavoro, Vol. 1, nel corso del 2024, mentre il successivo album Vol. 2 sarà disponibile dal 3 aprile prossimo.
L'elemento visivo rappresenta una componente decisiva nella percezione della loro musica. La scelta di mantenere l'identità celata è partita come uno stratagemma per esibizioni ravvicinate nello stesso luogo, ma si è trasformata in uno strumento di marketing che ha alimentato la curiosità collettiva. La strategia dell'anonimato, combinata con l'impatto estetico delle maschere, ha generato un fenomeno virale che ha raggiunto proporzioni significative tra le comunità musicali online, tanto da aver spinto la formazione a intraprendere un tour mondiale nei prossimi mesi – tour che al momento non comprende alcuna data italiana.
Tuttavia, al di là dell'effetto scenico prodotto dalla mise en scène, la sostanza musicale presenta risultati contrastanti. Il video della performance per KEXP dimostra chiaramente come l'elemento visuale sia fondamentale per massimizzare l'impatto complessivo della loro proposta; nel momento in cui questo aspetto viene eliminato e rimane la sola componente sonora, l'effetto di sorpresa e meraviglia diminuisce sensibilmente. Indiscutibilmente, Khn e Klek dispongono di notevoli competenze tecniche, e gli intrecciarsi dei riff tra chitarra-basso e ritmica risulta godibile. Tuttavia, da un punto di vista strettamente compositivo, la proposta non offre significative innovazioni nel panorama attuale.