Dalla capitale belga arriva un grido d'allarme del mondo cooperativo italiano. Maurizio Gardini, presidente di Confcooperative, ha presentato un quadro allarmante della situazione economica durante una serie di incontri istituzionali del consiglio di presidenza dell'organizzazione. Le prime misure adottate dai governi europei per contenere i rincari delle accise rappresentano soltanto un provvedimento temporaneo, insufficiente a risolvere la crisi strutturale che colpisce le imprese.
Secondo Gardini, il conflitto in corso genera uno shock economico di proporzioni devastanti. Le stime parlano di perdite pari a 3mila miliardi di euro, frutto della combinazione tra il crollo dei mercati finanziari e l'impennata dei prezzi dei carburanti. Per le famiglie, questo si traduce in esborsi supplementari superiori a mille euro annuali per nuclei di quattro persone. Le cooperative sono particolarmente vulnerabili: i margini di guadagno si erodono continuamente, senza margine di recupero attraverso meccanismi di compensazione.
La filiera è stata colpita integralmente, dal settore energetico più energivoro fino alla logistica su strada. Le imprese non trovano sollievo nemmeno nelle misure recentemente introdotte dai governi europei. Gardini sottolinea come questi interventi, pur rappresentando un elemento positivo, rimangono una misura provvisoria che non affronta il problema alla radice: l'unico vero rimedio sarebbe la conclusione rapida del conflitto.
Il presidente di Confcooperative ha anche lanciato un avvertimento rispetto alle dinamiche inflattive. L'incremento dei costi energetici, diversamente dall'inflazione alimentata dai consumi, potrebbe innescare una spirale dalla quale è difficile uscire. Ecco perché Gardini auspica che la Banca Centrale Europea non proceda con rialzi dei tassi d'interesse. Aumentare i tassi in questo contesto comporterebbe il rischio di stagflazione, uno scenario economico ancora più problematico dell'inflazione stessa, caratterizzato dalla combinazione di stagnazione della crescita e prezzi crescenti.