Una nave carica di aiuti umanitari ha raggiunto il porto dell'Avana martedì, segnando l'inizio concreto di una complessa operazione solidale verso Cuba. Il Maguro, un peschereccio che ha affrontato tre giorni di ritardo a causa delle avverse condizioni meteo e di guasti meccanici, ha consegnato un primo carico contenente forniture mediche, generi alimentari essenziali e pannelli solari destinati a mitigare la gravissima situazione umanitaria che sta colpendo l'arcipelago caraibico.
L'imbarcazione rappresenta il primo dei tre natanti previsti nel calendario della Nuestra América flotilla, un'iniziativa promossa da una rete eterogenea di organizzazioni internazionali, sindacati, attivisti politici e società civile. Al momento dell'attracco, i manifestanti a bordo hanno issato uno striscione con il messaggio "Let Cuba live", mentre i sostenitori riuniti sul molo scandivano slogan contro il blocco economico. Nel gesto simbolico, il Maguro è stato ribattezzato "Granma 2.0" in riferimento al leggendario imbarcazione che nel 1956 portò Fidel Castro e i suoi guerriglieri sulle coste cubane, inaugurando la rivoluzione che avrebbe trasformato l'isola.
L'operazione giunge in un momento critico per la popolazione cubana. Dal gennaio scorso, il presidente americano Donald Trump ha imposto un embargo petrolifero rigido, aggravando ulteriormente una crisi energetica già drammatica. L'amministrazione statunitense ha inoltre minacciato ritorsioni contro qualunque nazione intendesse fornire carburante all'isola, una mossa che ha seguito l'arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro, principale alleato di Cuba nella regione. Trump ha successivamente rilasciato dichiarazioni controverse, affermando di avere ambizioni riguardanti il controllo dell'arcipelago.
La situazione nel paese è ormai insostenibile. Nel corso del 2024, Cuba ha subito sette blackout nazionali, due dei quali verificatisi solo nella scorsa settimana, lasciando milioni di persone senza energia elettrica per periodi prolungati. La Nuestra América flotilla si propone di consegnare complessivamente cinquanta tonnellate di materiali di primo soccorso e beni necessari per affrontare l'emergenza sanitaria e umanitaria. Una delegazione degli organizzatori era già giunta all'Avana per via aerea nei giorni precedenti con ulteriori quantitativi di medicinali e rifornimenti essenziali.