La Colombia si ferma per rendere omaggio alle 70 persone che hanno perso la vita nello schianto aereo avvenuto il 23 marzo a Puerto Leguízamo, nel dipartimento amazzonico del Putumayo. Il presidente Gustavo Petro ha firmato il decreto 0295 del 2026, dichiarando tre giorni di lutto nazionale per una tragedia che ha profondamente scosso il Paese sudamericano.

Segno tangibile del cordoglio nazionale, le bandiere colombiane verranno issate a mezz'asta presso tutte le strutture pubbliche, le sedi diplomatiche sparse nel mondo e gli impianti militari e delle forze di polizia. Lo stesso capo dello Stato ha comunicato la decisione tramite il suo profilo ufficiale sulla piattaforma X, sottolineando che saranno tributati gli onori militari in memoria di quanto accaduto: "Saranno issate a mezz'asta in ogni ente pubblico, guarnigione militare e di polizia e in ciascuna ambasciata della Colombia nel mondo. Saranno resi gli onori militari per questo evento che ci addolora come Paese".

Tra le vittime figurano appartenenti all'Esercito, alla Forza aerospaziale e alla Polizia nazionale. Il bilancio tragico si accompagna a quello dei feriti: ben 57 militari hanno riportato lesioni nell'incidente, diversi dei quali si trovano attualmente ricoverati presso strutture ospedaliere della capitale Bogotá. Le autorità hanno già avviato le indagini necessarie per accertare le cause precise che hanno provocato il disastro.

Il governo ha rivolto le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime, garantendo il massimo supporto durante questo momento di dolore collettivo. La tragedia rappresenta uno dei più gravi incidenti aerei della storia recente della Colombia, riaccendendo i riflettori sulla sicurezza del trasporto aereo nelle regioni più remote del Paese.