Una scoperta che gela il sangue quella avvenuta nella città di Kericho, situata nel cuore del Kenya occidentale. Durante un'operazione di riesumazione autorizzata dal tribunale locale, gli investigatori hanno portato alla luce ben 32 corpi inumati in una fossa comune. La stragrande maggioranza delle vittime sarebbero bambini, una circostanza che ha immediatamente innescato un'indagine penale delle autorità competenti.

L'esumazione era stata inizialmente disposta per recuperare una quattordici salme, ma il rinvenimento ha assunto proporzioni ben maggiori di quelle previste. Gli agenti hanno infatti scoperto che il numero effettivo dei decessi sepolti nel sito era significativamente superiore alle attese, sollevando domande urgenti sulle circostanze che hanno portato a questa tragedia.

Il luogo dove sono stati rinvenuti i resti è un'area legata ad attività religiose, un elemento che complica ulteriormente il quadro investigativo già di per sé inquietante. Le autorità stanno cercando di fare luce sulla provenienza dei corpi e sulle modalità con cui si è giunti a questa inumazione di massa. Il coinvolgimento di strutture di natura ecclesiastica ha attirato l'attenzione anche del Consiglio Nazionale delle Chiese keniota.

Al momento rimangono numerosi gli interrogativi aperti: come questi bambini hanno perso la vita, per quale ragione sono stati sepolti in una fossa comune, e quali responsabilità possono essere attribuite a coloro che avevano accesso al sito. Le indagini sono ancora in corso e le autorità keniote stanno procedendo con cautela per raccogliere il maggior numero possibile di prove e testimonianze.