Gli Stati Uniti preparano il terreno per un eventuale intervento militare su larga scala in Iran. A confermarlo è la mobilitazione della 82ª Divisione Airborne, una delle unità più prestigiose dell'esercito americano, che potrebbe essere impiegata come punta di lancia di operazioni terrestri in Medio Oriente. La divisione, soprannominata "All American", è assegnata principalmente all'Immediate Response Force del Pentagono, la struttura che gestisce le missioni ad alta priorità e rapido dispiegamento.

Fondata nel 1917 come divisione di fanteria e ricreata come unità aviotrasportata, la 82ª vanta un palmares straordinario. Ha partecipato a tutte le principali operazioni del teatro europeo durante la Seconda guerra mondiale: dallo sbarco in Nord Africa nel 1943, passando per la Sicilia e Salerno, fino al celebre D-Day in Normandia del 1944, quando migliaia di paracadutisti si lanciarono dai cieli della Francia per stabilire la testa di ponte a ovest del Merderet e conquistare Sainte-Mère-Église. Negli Anni Quaranta gli americani la equipaggiarono con soldati provenienti da quello che allora era il territorio dei 48 stati continentali, guadagnandosi così il simbolico appellativo "All American".

La sua base operativa rimane Fort Bragg, in Carolina del Nord. Oltre alla Normandia, la divisione ha lasciato il segno nell'Operazione Market Garden in Olanda nel 1944, dove i paracadutisti affrontarono l'attraversamento del fiume Waal in condizioni estreme: lancio diurno, correnti forti e fuoco nemico incessante. Un'azione che aprì il varco verso il territorio del Reich e permise ai soldati americani di testimoniare gli orrori dei campi di concentramento.

La mobilitazione attuale rappresenta un cambio di marcia significativo nella strategia americana verso l'Iran. Se confermato lo schieramento con "boots on the ground", sarebbe un'escalation militare senza precedenti nella regione. Il simbolo della divisione, due grandi lettere A su uno sfondo blu e rosso, continuerà a sventolare sui capi dei soldati americani che si apprestano a operare in ambienti ostili, proprio come accadde ottant'anni fa nel cielo di Normandia.