Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha voluto pronunciarsi pubblicamente sulla recente uscita dalla giunta di Giusi Bartolozzi, sua capo gabinetto, durante i lavori parlamentari di mercoledì 25 marzo. Nel corso dell'orario dedicato alle domande dei deputati, il titolare di via Arenula ha sottolineato come la decisione sia stata frutto di una scelta personale e consapevole della collaboratrice.

Secondo quanto dichiarato da Nordio, Bartolozzi ha sempre operato con rigore professionale e integrità nel ricoprire l'incarico che le era stato affidato. Il ministro ha interpretato il gesto delle dimissioni come una manifestazione di coerenza, evidenziando come questa mossa rispecchi una pronunciata sensibilità verso il principio di responsabilità personale, in un contesto dove le scelte etiche risultano cruciali per chi riveste ruoli di governo.

Le dimissioni della Bartolozzi si inseriscono in un quadro più ampio di movimenti nell'esecutivo che ha visto, nel medesimo periodo, altri esponenti dell'amministrazione affrontare situazioni analoghe. L'intervento del ministro della Giustizia rappresenta dunque un tentativo di inquadrare l'accaduto in una prospettiva positiva, sottolineando come i gesti di autocritica e di presa di distanza da incarichi controversi possano costituire un elemento di forza piuttosto che di debolezza per un governo impegnato a mantenere la fiducia dell'opinione pubblica.