La gestione della flotta aziendale non è più una questione puramente logistica relegata a specialisti. Oggi rappresenta una sfida strategica che coinvolge i vertici aziendali e attraversa trasversalmente tutti i dipartimenti dell'impresa. A fotografare questa trasformazione è il Barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità 2026, ricerca biennale condotta da Arval Mobility Observatory con il supporto dell'istituto Ipsos, che quest'anno raggiunge la ventunesima edizione. L'indagine, realizzata tra agosto e novembre scorsi attraverso oltre diecimila interviste in Italia e in altre 32 nazioni, mette in evidenza come la mobilità sia ormai percepita come un asset fondamentale legato a questioni economiche, ambientali e organizzative.

I dati confermano il coinvolgimento trasversale che caratterizza queste decisioni. Sebbene i fleet e mobility manager rappresentino il 23% dei rispondenti, il 24% proviene dalla classe dirigenziale come CEO e amministratori. Questo equilibrio è significativo: testimonia come il tema sia entrato definitivamente nelle stanze dei bottoni aziendali. Accanto a loro si trovano i responsabili di procurement (16%), gli amministratori finanziari (14%) e i direttori delle risorse umane (7%), a conferma che la mobilità tocca ogni ambito gestionale dell'impresa.

"Le organizzazioni odierne cercano ecosistemi intelligenti e integrati che semplifichino la crescente complessità operativa" spiega Massimiliano Abriola, responsabile della divisione Consulting e dell'Arval Mobility Observatory per l'Italia. "Il Barometro 2026 mostra chiaramente la direzione: l'elettrificazione, la sostenibilità e l'efficienza sono ormai obiettivi imprescindibili". Le imprese non cercano più soluzioni isolate, ma visioni sistemiche capaci di affrontare simultaneamente fleet management e necessità di mobilità complessiva.

Sulle priorità operative, lo scenario è articolato. Il 38% delle aziende identifica nell'adeguamento alle normative su veicoli a combustione interna la sfida principale dei prossimi anni. Parallelamente, il 32% sta affrettando l'introduzione di alimentazioni alternative, dalle batterie ai carburanti sostenibili. Non secondaria è la pressione sui costi: il 30% delle imprese punta sulla mitigazione dell'aumento del Total Cost of Ownership, l'indicatore che misura il costo complessivo di possesso e gestione dei mezzi. Si tratta di un equilibrio delicato tra vincoli normativi, transizione ecologica e necessità di contenere le spese operative in un contesto economico ancora incerto.