Domenica 29 marzo Roma ospiterà due iniziative promosse dai circoli anarchici della capitale, entrambe al centro dell'attenzione delle autorità. Al mattino, alle 9.30, presso l'incrocio tra via Lemonia e Circonvallazione Tuscolana, i militanti si riuniranno per depositare fiori nel punto dove hanno perso la vita Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano. La coppia è morta due anni fa in un'esplosione avvenuta in un casolare situato nel Parco degli Acquedotti, mentre stavano assemblando un ordigno improvvisato. Il corteo proseguirà poi verso il Parco Modesto di Veglia, nel quartiere Quarticciolo, dove a mezzogiorno è previsto un ulteriore presidio dedicato alla causa anarchica.

Per quanto riguarda la memoria dei due deceduti, gli organizzatori hanno scelto come slogan "A testa alta con Sara e Sandrone", utilizzando il diminutivo con il quale Mercogliano era conosciuto negli ambienti di riferimento. L'iniziativa rappresenta un momento di ricordo per chi ha perso la vita in circostanze che rimangono controverse all'interno della comunità militante.

Parallela alla commemorazione domenicale è la rinnovata mobilitazione intorno alla figura di Alfredo Cospito, anarchico attualmente rinchiuso nel carcere di massima sicurezza con il regime speciale del 41bis. Secondo quanto comunicato dai siti anarchici, le condizioni detentive di Cospito si sarebbero ulteriormente irrigidite: gli è stato vietato l'accesso a qualsiasi libro, persino a quelli privi di contenuto politico, e la censura sulla corrispondenza è aumentata. Inoltre, non gli sarebbe consentito nemmeno di ricevere farina per preparare pane durante i pasti.

Gli anarchici evidenziano come la vicenda di Cospito abbia acquisito visibilità grazie allo sciopero della fame prolungato che ha mantenuto per oltre 180 giorni tra il 2022 e il 2023, conseguendo una solidarietà sia a livello nazionale che internazionale. Il primo appuntamento pubblico della nuova fase di mobilitazione è fissato per il 10 aprile in piazza Nuccitelli a Roma, con un'assemblea aperta alla cittadinanza. A seguire, il 18 aprile, partirà un corteo da piazza Trilussa.

La questione procedurale relativa a Cospito diventerà critica nei primi giorni di maggio, quando scadranno i primi quattro anni di applicazione del regime carcerario speciale del 41bis. Da quel momento, il procedimento di rinnovo del regime seguirà una cadenza biennale. Gli anarchici ritengono che la situazione rappresenti un banco di prova cruciale per il governo italiano riguardo alla sua gestione del dissenso radicale, descrivendo l'accanimento contro Cospito come parte di una strategia più ampia volta a contenere ogni forma di opposizione istituzionale, dalle manifestazioni non autorizzate fino al dissenso all'interno dei canali legali.