La partita tra Arezzo e Ascoli, in programma lunedì 30 marzo alle 20.30 allo stadio Comunale, si sta trasformando in un evento dai contorni straordinari ancor prima del fischio d'inizio. I tagliandi messi a disposizione sono andati letteralmente a ruba: i 4.184 ingressi destinati ai sostenitori aretini (curva sud, tribuna laterale e centrale) sono stati venduti lunedì in meno di sessanta minuti. Martedì è toccato ai seicento biglietti per la curva nord dei tifosi bianconeri, esauriti in tempi altrettanto rapidi. Sommando gli abbonati già registrati, si arriva a una presenza stimata di 6.750 spettatori.

Ma il vero problema inizia dove finisce la disponibilità di posti: centinaia di persone rimangono senza biglietto nonostante la forte richiesta. Ad aggravare la situazione, la piattaforma Ticketone ha registrato diversi malfunzionamenti durante le fasi di vendita, impedendo a molti aretini di completare i loro acquisti. Di fronte a questa situazione, sia l'Arezzo che l'Ascoli hanno deciso di muoversi ufficialmente per trovare una soluzione.

La società amaranto ha presentato una richiesta formale per incrementare la capienza della curva Minghelli di circa 550 posti aggiuntivi, una mossa che era già stata autorizzata con successo in occasione della sfida contro il Ravenna del primo marzo, quando il prefetto aveva firmato un'ordinanza straordinaria per garantire il regolare svolgimento dell'evento. Il club bianconero, dal canto suo, chiede di aggiungere duecento ingressi alla curva nord, attualmente autorizzata a ospitare ottocento persone. Una simile espansione della capienza non è tuttavia una procedura automatica: le normative di sicurezza prevedono che sia presente un tornello di accesso ogni 750 spettatori. Attualmente la curva sud dispone di quattro tornelli ed è già soggetta a una deroga rispetto ai 3.450 posti omologati ufficialmente. Ampliare ulteriormente gli accessi richiede una valutazione attenta delle autorità competenti, che devono assicurare il pieno rispetto di tutti i protocolli di sicurezza.

La decisione finale spetterà al Gruppo Operativo della Sicurezza (Gos) e alla Commissione per il pubblico spettacolo, chiamati a riunirsi nella mattinata del 26 marzo. Entrambe le società stanno lavorando a soluzioni che possano trovare il benestare delle autorità, bilanciando le legittime richieste dei tifosi con le imprescindibili norme di sicurezza. Intanto, la prefettura di Ascoli Piceno ha già comunicato un divieto: i residenti nella provincia di Arezzo non potranno acquistare biglietti per la curva nord riservata ai tifosi ascolani, una misura adottata su suggerimento del Casms (Comitato di analisi per la sicurezza manifestazioni sportive) in ottica di prevenzione di eventuali problemi di ordine pubblico.