La Bolivia vive ore di tensione mentre la protesta dei trasportatori contro la qualità della benzina si intensifica, trasformandosi in una sfida diretta al governo di Rodrigo Paz. Nella giornata odierna, almeno sessanta blocchi stradali hanno paralizzato le arterie principali che collegano La Paz ed El Alto: quaranta barricate nella capitale e venti nella città confinante, con particolare concentrazione sulle rotte verso Viacha, Oruro, Desaguadero e Copacabana, le principali vie commerciali del paese andino.

Di fronte all'escalation della mobilitazione, le autorità hanno deciso di intervenire in forze: sono stati dispiegati 1.300 agenti di polizia per mantenere l'ordine pubblico e contenere i disagi alla circolazione. Tuttavia, il governo non si limita a rispondere con misure di sicurezza. Il viceministro della Sicurezza cittadina Rolando Montaño ha pubblicamente accusato i manifestanti di perseguire "obiettivi politici" mascherati dietro alla questione del carburante, suggerendo che dietro lo sciopero ci siano interessi che vanno oltre il problema della qualità della benzina.

I sindacati dei trasportisti, dal canto loro, definiscono la loro mobilitazione come uno sciopero "di grande impatto" e non escludono escalation ulteriori. I leader della protesta hanno già minacciato di estendere il blocco a tempo indeterminato qualora il governo non fornisca risposte concrete alle loro rivendicazioni. Le principali richieste riguardano il rifornimento di carburante di qualità superiore e il pieno compenso economico per i danni meccanici subiti dai veicoli a causa della benzina scadente.

Il governo sostiene di aver già avviato il programma di rimborsi per i danni, ma questo non ha placato le tensioni. I leader sindacali hanno infatti alzato l'asticella delle negoziazioni, dichiarando che tratteranno solo direttamente con il presidente della Repubblica, rifiutando di dialogare con gli altri livelli di governo. Questa posizione irrigidita lascia presagire un braccio di ferro che potrebbe protrarsi nei prossimi giorni, con rischi significativi per l'economia e la logistica boliviana.