La Commissione europea ha rilevato violazioni significative della legge sui servizi digitali da parte di quattro tra i principali siti di contenuti per adulti al mondo. Pornhub, Stripchat, XNXX e XVideos sono stati sottoposti a un'indagine preliminare che ha accertato la mancanza di misure adeguate per proteggere i minori dall'accesso a materiale pornografico. Si tratta di un risultato provvisorio che, se confermato nelle prossime settimane, comporterebbe conseguenze legali pesanti per le piattaforme interessate.

Secondo le normative europee più recenti, in particolare il Digital Services Act (Dsa) entrato in vigore nel 2024, le grandi piattaforme online hanno l'obbligo di implementare sistemi robusti di tutela per gli utenti minorenni. La Commissione ha ritenuto che questi quattro siti non abbiano assolto adeguatamente questa responsabilità, espone i giovani a rischi concreti senza le dovute barriere di protezione.

Qualora le violazioni dovessero essere confermate al termine del procedimento ufficiale, le piattaforme incriminate si troveranno di fronte a sanzioni finanziarie significative, calcolate fino al 6% del fatturato annuo globale di ciascuna società. Una percentuale che, per aziende di queste dimensioni, rappresenta una cifra considerevole e un incentivo concreto al cambiamento dei loro modelli operativi.

Henna Virkkunen, vicepresidente della Commissione europea, ha sottolineato l'importanza di questa azione: "Le piattaforme online devono assumersi pienamente le loro responsabilità nel proteggere gli utenti più vulnerabili". Ha aggiunto che questa iniziativa rappresenta un passo determinante nell'applicazione del Dsa, confermando l'impegno dell'Unione nel garantire che i minori godano di un ambiente digitale sicuro, come loro diritto fondamentale.

Questa decisione preliminare si inserisce in un contesto più ampio di controllo europeo sulle mega-piattaforme digitali. Negli ultimi mesi, Bruxelles ha intensificato le ispezioni su diversi colossi del web, dal social media ai motori di ricerca, per accertare il rispetto delle nuove norme sulla trasparenza algoritmica e sulla protezione dei dati personali. L'azione contro i siti per adulti dimostra che tale vigilanza riguarda trasversalmente l'intero ecosistema digitale.