La programmazione cinematografica della prossima settimana regala ai cinefili tre titoli dalle caratteristiche molto diverse, capaci di soddisfare gusti e preferenze molto variegate. Un'offerta varia che spazia dalle atmosfere nordiche ai thriller urbani, passando per il dramma contemporaneo.
Partendo dal nord Europa, arriva nelle sale "Mio fratello è un vichingo", esordio dell'autorevole regista danese Anders Thomas Jensen. La pellicola, prodotta congiuntamente da Danimarca e Svezia con una durata di 116 minuti, vede protagonisti due attori di grande rilievo: Mads Mikkelsen e Nikolaj Lie Kaas. La trama ruota intorno al personaggio di Anker, appena scarcerato dopo aver trascorso un decennio e mezzo dietro le sbarre per una rapina. Il suo fratello Manfred, affetto da disturbi psichici significativi, aveva il compito di nascondere il bottino del furto. Complicazione non da poco: Manfred ora insiste nel farsi chiamare John e sostiene fermamente di essere il defunto musicista britannico John Lennon, rendendo la ricerca dei soldi impossibile. La prima ora del film mantiene un ritmo incalzante e divertente, sebbene il ricorso alla patologia mentale come mezzo comico possa risultare sconveniente per alcuni spettatori. La narrazione si trasferisce quindi nella grande dimora d'infanzia dei due fratelli, ormai trasformata in struttura ricettiva dai nuovi proprietari e circondata dal bosco. In questa location confluiscono diversi personaggi: da un vecchio complice di Anker alla ricerca del denaro, fino a una formazione musicale amica di Manfred. Secondo la critica specializzata, i personaggi proposti da Jensen mantengono un'apparenza di casualità bizzarra, ma la solidità della sceneggiatura e delle prestazioni attoriali li rendono credibili. Nonostante ciò, l'universo narrativo rimane esagerato, tendente alla violenza e pervaso da un'ironia oscura che travalica i confini della realtà.
Ben diversa la proposta di Kirill Sokolov con "Ti uccideranno", lungometraggio statunitense coprodotto con il Sudafrica che dura 94 minuti. La protagonista è Zazie Beetz, che interpreta Asia Reaves, un'ex carcerata che si frappa attraverso le stanze di un albergo lussuoso newyorkese armata di spada per salvare la propria sorella. L'attrice ha dedicato quattro mesi di preparazione atletica per il ruolo, trasportando sulle proprie spalle l'intera struttura della pellicola grazie a un'interpretazione magnetica. Tuttavia, il regista ha fornito poco più di uno scenario tenebroso in cui l'eroina possa agire: la location è una struttura alberghiera maledetta dove i residenti ottengono l'immortalità sacrificando donne vulnerabili della metropoli. Poiché questi esseri sovrumani non possono perire, il pubblico assisterà a ripetute scene di distruzione. Secondo i critici internazionali, il film si distingue per un'estetica accattivante ma carente di profondità narrativa sostanziale.
Completano il panorama della settimana altri titoli di notevole interesse, incluso un dramma che promette di offrire spunti di riflessione più marcati rispetto alle proposte precedenti. Tutti e tre i film sono attualmente disponibili nelle sale cinematografiche italiane.