Budapest sarà il palcoscenico della finale di Champions League 2026, una scelta storica che porterà l'atto conclusivo della competizione calcistica più prestigiosa d'Europa nella capitale ungherese per la prima volta. L'appuntamento è fissato per sabato 30 maggio presso la Puskas Arena, lo stadio da 67mila posti dedicato al leggendario attaccante magiaro Ferenc Puskas, inaugurato nel 2019 in un'area dove sorgeva il precedente impianto. La struttura rappresenta un connubio affascinante tra tradizione e modernità, conservando elementi storici come le pareti in mattoni originali circondati da una cornice architettonica contemporanea in metallo.
A sorpresa arriva l'annuncio della Uefa riguardo all'orario di gioco: il fischio d'inizio è stato anticipato dalle consuete 21 alle 18, una decisione che rappresenta una significativa deviazione dalla programmazione degli ultimi anni. La federazione ha motivato questa scelta sottolineando la volontà di garantire un'esperienza più agevole a tutte le componenti interessate, dalle tifoserie alle squadre impegnate fino alla città ospitante, rendendo più fluida l'intera organizzazione della giornata.
Il regolamento rimane invariato rispetto alle edizioni precedenti. Qualora la contesa terminasse in pareggio dopo i novanta minuti regolamentari, scatteranno automaticamente due tempi supplementari da quindici minuti ciascuno. Nel caso in cui nemmeno gli extra time risolvessero la situazione, la squadra vincitrice sarà determinata dai calci di rigore.
Otto formazioni rimangono ancora in lotta per conquistare i due posti disponibili per la finale: Arsenal, Real Madrid, Sporting CP, Barcellona, Paris Saint-Germain, Liverpool e Atletico Madrid. Lo spettacolo non riguarderà solo il calcio giocato: prima del calcio d'inizio si esibiranno i Killers, la celebre band americana che ha realizzato anche un cortometraggio promozionale intitolato "The Race Begins" insieme a David Beckham, già generando considerevole aspettativa tra gli appassionati.
Non è la prima volta che Budapest ospita una finale continentale di rilievo: nel 2023 la stessa città aveva già acccolto l'atto conclusivo dell'Europa League tra Roma e Siviglia, consolidandosi come location affidabile per i grandi eventi calcistici europei. La scelta del capoluogo ungherese testimonia l'intenzione dell'Uefa di distribuire gli eventi in diverse nazioni, promuovendo la diffusione del calcio di eccellenza in territori tradizionalmente meno rappresentati nelle fasi conclusive delle competizioni continentali.