L'amministrazione del presidente Javier Milei ha ufficializzato oggi il pacchetto normativo che regola il nuovo Regime di incentivi per le piccole e medie imprese (Rimi), uno strumento pensato per accelerare la crescita economica argentina attraverso l'attrazione di capitali in settori chiave del sistema produttivo. Il provvedimento, contenuto nel decreto di regolamentazione pubblicato nella giornata odierna, apre le porte a investitori nazionali e internazionali desiderosi di puntare su progetti innovativi in ambiti strategici come l'agricoltura, il settore energetico, l'estrazione mineraria e i servizi tecnologici.

Il nuovo regime stabilisce una scala di investimento flessibile, pensata per adattarsi alle diverse dimensioni aziendali. Le micro-imprese potranno accedere al programma con un investimento minimo di 150 mila dollari, mentre per le medie imprese la soglia massima fissata è di 9 milioni di dollari. Una struttura che consente a una pluralità di operatori economici di beneficiare delle agevolazioni previste, creando un effetto moltiplicatore sull'economia locale.

Gli incentivi messi a disposizione dal governo Buenos Aires includono vantaggi fiscali significativi, elaborati sulla base della Legge 27.802 sulla modernizzazione del lavoro. Chi aderisce al programma potrà contare su meccanismi di rimborso tributario che operano sia sull'imposta sul reddito che sull'imposta al valore aggiunto, riducendo sensibilmente il carico fiscale sui progetti qualificati. Una leva economica destinata a rendere le iniziative imprenditoriali più competitive e attrattive.

Questa nuova misura ricalca il modello già rodato dal Regime di incentivi sui grandi investimenti (Rigi), che ha dimostrato di essere uno strumento estremamente efficace nelle mani dell'esecutivo di Milei. Grazie al Rigi, l'Argentina ha già attratto investimenti per decine di miliardi di dollari, concentrati principalmente nel settore dell'energia rinnovabile e dell'industria estrattiva. L'obiettivo dichiarato è ora trasferire questa strategia vincente a un segmento più ampio del tessuto imprenditoriale, creando nuove catene di valore che coinvolgano piccoli e medi operatori economici.